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Descrizione
L'amore è come una vecchia camicia: un po' sbiadito, ma ha ancora l'odore di sempre. I due che hanno cercato di stare insieme per troppo tempo ora giocano a "e se funzionasse di nuovo" in modo imbarazzante, sincero, con i resti dell'orgoglio sulle labbra. Lui è colui che cerca ancora la velocità, lei è colei che ha imparato a camminare a piedi nudi sui cocci. Nelle loro voci non c'è rimprovero, solo un riconoscimento stanco. Come se si fossero incontrati dopo una pioggia prolungata, bagnati ma sorridenti. Eppure, in ogni parola si sente quel "come noi" che non scompare, anche se le strade si sono separate. Messa in scena eclettica Regista: Simone Peluso Direttore creativo: Tommaso Bordonaro Produttore esecutivo: Lorenzo Chierici Operatore: Arturo Brunetti Scenografo: Ilaria Marchetti Coordinatore di produzione: Clotilde Viale Marchino PA: Cristiano Marotta, Mattia Merlini, Emanuele De Mauro, Andrea Buran, Simone Brassini Pilota: Giorgia Bucci, Giorgio Gorini 1° assistente operatore: Gaia Ferme Carrellista: Alice Priante Assistente video: Francesco Catanese Key grip: Leonardo Caffa Grip: Stefano Brunati, Salvatore Gaudio, Richard Alviran, Denis Farioli Master: Niccolò Andreola Elettricisti: Giacomo Garampelli, Michele Sottocasa. Scenografo: Maria Vittoria Giottoli Assistente alla produzione: Anke Lin Costruttore: Zeno Carcidi Props: Andrea Elliott Sogliacchi Stylist di Ollie: Lorenzo Oddo Assistente stylist: Paolo Sbaraglia Trucco: Gaia Dell'Aquila
Testo e traduzione
Originale
Per due come noi non ci sono favole.
Due come noi, ma smetti di piangere.
Per due come noi, salutami i tuoi.
E sai, se ti guardassi con i miei occhi non te ne andresti mai, ahi, ahi, ahi, ahi.
Ma uno come me ha bisogno di correre, di sentirsi vivo.
Ed una come te si accontenta del minimo, di un biglietto sul frigo.
E ora che non sto lì e tu ti senti minuscola, il letto sembra grandissimo.
Ma lo sai, dai lo sai.
Per due come noi che si vogliono bene, che si amano strano, siamo cresciuti assieme.
Tra due come noi non c'è chi vince o chi perde, c'è chi mente e chi ammette.
Non fare finta di niente, di niente, di niente, di niente no.
Non fare finta di niente no.
Se vuoi te lo giuro, se vuoi te lo urlo, anche sotto un diluvio.
-Come noi non c'è nessuno. -È stato bello rivederti dopo un po'.
Ti aspettavi tra la gente in fila.
Sei più adulto di prima, ma coi soliti problemi di autostima.
Abbiamo un lavoro, una casa, un passato che non conosciamo più. Ti vedo che hai voglia di chiedermi scusa se ricominciamo.
Ma tu mi conosci e sai che una come me non ritorna più indietro, piuttosto va avanti su cocci di vetro. Mi giro e ti vedo.
-Mi giro e ti vedo. -E se ci penso sorrido.
-E se ci penso sorrido. -Perché l'ho capito.
-Ma cosa hai capito?
-Non mi serve più averti vicino, tanto lo sai, -tanto lo sai.
-Che due come noi, che si vogliono bene, che si amano strano, siamo cresciuti assieme.
Tra due come noi non c'è chi vince o chi perde, c'è chi mente e chi ammette.
Non fare finta di niente, di niente, di niente, di niente no.
Non fare finta di niente no.
Se vuoi te lo giuro, se vuoi te lo urlo, anche sotto un diluvio.
Come noi non c'è nessuno.
No, non c'è nessuno, no.
Io te lo giuro, ma sì te lo giuro, non c'è nessuno.