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Descrizione
Come se qualcuno avesse rimesso in funzione un vecchio film d'amore, quello in cui la luce tremola nelle finestre di appartamenti sconosciuti e il fumo di sigaretta si mescola a discorsi su sciocchezze ed eternità. Tutto è un po' diverso: il neon lampeggia, le parole si confondono, il cuore fa finta di saper essere forte. Ma non è proprio questo il vero tentativo di non annegare in ciò che è già annegato? L'amore qui non è fatto di fiocchi e colonne sonore sulla felicità. Piuttosto, con le nocche rotte, l'ironia sulle labbra, e un stanco "ti voglio comunque". Di quei sentimenti che impediscono di dormire e allo stesso tempo danno un senso al caffè del mattino. Quando ormai è stato detto tutto, ma la bocca sussurra ancora "un'altra volta". Regia: Amedeo Zancanella Direttore creativo: Tommaso Bordonao Produttore esecutivo: Matteo Stefani Direttore della fotografia: Alessandro Maiorano Produttore di linea: Andrea Vetralla, Matilde Composta Produttore: Matteo Pani Stilista: Lorenzo Oddo Assistente stilista: Paolo Sbaraglia Color correction: Enrico Valoti Intervistatori: Veronica Vezzoli, Sara Esposito. Dietro le quinte: Kali Yuga
Testo e traduzione
Originale
Un po' mi mancherà sapere come stai, fumare tra le chiacchiere.
Vederti dentro i film, rubare in autogrill, pisciare tra le macchine.
Spiare le finestre accese delle case in centro soltanto per immaginare di abitarci dentro.
Il panico e gli attacchi, il rumore dei tuoi tacchi, l'umore dei tuoi sbalzi.
Ricordati di noi a bere dentro a un bar, di quelli con l'insegna luminosa che non va. Ricordati di noi a combinare guai.
Ma quante cose devo ancora dirti?
Ma quante, ma quante volte devo ancora dirti che mi spiace, che non sono capace a vivere una vita senza te?
Non ci sono più canzoni da cantare, farfalle da mangiare.
Ho un dubbio dopo l'altro, ma so che voglio, voglio te, solo te, soltanto te.
Ti dirò: "Finirà" e chi se ne frega. Tu butta tutto via, non è importante.
Per me sei devastante. Per me sei devastante.
Pensa che classico, due bambini ed un cane in un attico.
Svegliarsi tarde e non andare all'assemblea condominiale.
Oh, ma guarda un po', finalmente sorridi di nuovo, ti bastava cambiare lavoro.
Sai che sparisco e che ci sono, so quando hai voglia e quando hai sonno.
Buonanotte, io resto ancora un po' sveglio che ho voglia di stare a spaccarmi le nocche.
Assieme a te non mi annoio, potrei pure fare la coda alle poste, fare la parte di quello più forte se te la sentirai.
Tu ricordati di noi ubriachi dentro a un bar a fingere che non ci sia qualcosa che non va.
Ricordati di noi a combinare guai. Ma quante cose devo ancora dirti?
Ma quante, ma quante volte devo ancora dirti che mi spiace, che non sono capace a vivere una vita senza te? Non ci sono più canzoni da cantare, farfalle da mangiare.
Ho un dubbio dopo l'altro, ma so che voglio, voglio te, solo te, soltanto te.
Ti dirò: "Finirà" e chi se ne frega. Tu butta tutto via, non è importante.
Per me sei devastante. Per me sei devastante.