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Descrizione
Il futuro, nella sua visione, non è uno spazio brillante né uno yacht all'ormeggio, ma infradito, vecchi tatuaggi e un cocktail con vista sul mare. Tutto sembra un po' usurato, ma incredibilmente vivo. È buffo pensare che la felicità possa apparire proprio così: sotto una palma, con un leggero affanno, circondati da nipoti e dalle proprie illusioni, che non stringono più. La musica tira fuori un sorriso, come una vecchia foto delle vacanze in cui tutto non è andato perfettamente, ma è comunque meraviglioso fino alle lacrime. In essa c'è la filosofia di chi ha capito: anche se qualcosa si è perso per strada, ne è valsa comunque la pena. E se per caso si fosse dimenticato, pazienza, almeno c'è stato. E, dannazione, è stato meraviglioso. Regista: Giulio Rosati Direttore creativo: Tommaso Bordonaro Produttore esecutivo: Matteo Stefani Direttore della fotografia: Giulio Melani Produttore di linea e direttore del casting: Andrea Vetralla Produttore: Irene Simoncini Assistente produttore: Fabiola Miccoli, Sara Pasquini Primo assistente: Francesco Mansato Elettricista: Davide Bianchi Stilista: Lorenzo Oddo Assistente stilista: Paolo Sbaraglia Truccatore SFX: Greta Giannone, Matilde Fumagalli Parrucchiere: Alfredo Cesarano Truccatore aggiuntivo: Nicole Berardi Montaggio: Giulio Rosati, Jacopo Tich Colorista: Enrico Valoti Dietro le quinte: Mattia Caffè Runner: Andrea Magni, Camilla Fugazza Amministrazione: Agnese Incurvati, Caterina Brignoli Direttore del casting: Milena Casting Milano, SQ Kids Noleggio: Videodesign Gestione: Latarma srl
Testo e traduzione
Originale
Tra qualche anno mi vedo su un'amaca sotto un baobab, solo e fuori dai radar, ma su
Tekete-kete a ballare merengue con una dominicana con la dentiera che balla, ma con un bel décolleté.
Con i miei occhiali da sole, le tapas con il guacamole per colazione a tutte le ore, a fare l'amore sopra una panca piana per la ripetizione, ma con un po' di fiatone e magari due nipoti che mi corrono attorno con la mia canna da pesca e l'esca nel gilet.
I miei tatuaggi ormai saranno macchie d'inchiostro, ma so che in fondo mi ricorderanno che sì, ne è valsa la pena.
Che pena, però.
Sì, ne è valsa la pena.
Che pena, però io ti prometto che sarà bellissimo tornare a quei ricordi là, sì, a quei ricordi là.
Che brivido, di quelli che non puoi spiegare, come nel mare aperto quando tira forte il vento, tu lascia che sia bellissimo, -bellissimo. -Nico, dove sei, Nico?
Mi daranno per spacciato un po' come il cocoricò, ma sarò spaparanzato con un cocco sul comò e mi cercheranno, ma farò le orecchie da mercante da sopra un pedalò con un panino e le ciabatte. Urca!
A cercare moglie ad un corso di zumba o a giocarmi tutto quello che oggi nulla.
Finirà così perché un giorno avrò capito che ci sono momenti che non puoi scordare, come le chitarre prima di un concerto.
Tutte quelle notti perse a litigare e poi tutte le mattine nello stesso letto.
E se c'è qualcosa da dimenticare, nonostante tutto me lo tengo stretto.
Sì, ne vale la pena.
Che pena, però ti prometto che sarà bellissimo tornare a quei ricordi là, sì, a quei ricordi là.
Che brivido, di quelli che non puoi spiegare, come nel mare aperto quando tira forte il vento, tu lascia che sia bellissimo, bellissimo.
Ne vale la pena, pena, però.
Ne vale la pena, pena, però.