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Copertina del brano Train Mistral

Train Mistral

SCH

3:17rap francese, pop urbano 2025-10-09

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  3. Un monde à l'autre
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Descrizione

Sotto il sole cocente, l'infanzia profuma di tabacco secco e lenzuola bianche al vento. Poi arriva il treno, Parigi e la vita adulta, con albe acquerellate, noia sui viali e eterna nostalgia del sud. Tutto sembra andare per il verso giusto: il lavoro, la città, persino qualche sogno... Solo il cuore conserva ostinatamente quella stessa montagna dove un tempo si parlava con le canzoni. E ora ogni tram mattutino sembra un po' il mare, ogni respiro un addio che si protrae da tempo.

Compositori: SCH e Vito Bendinelli

Regista del video musicale: Frédéric Remouza

Produttori: Valérie Puech e Asharjin Poire - What The Game / Maison Baron Rouge

Coproduttori: What The Prod / Mediawan Kids and Family

Con il sostegno del CNC

Testo e traduzione

Originale

J'ai quitté ma colline que l'on appelle Garlaban

Sous un soleil de plomb

Où les hommes parlent en chantant

Et les tissus blancs sèchent au gré du vent

Adieu (je veux quitter ma commune)

Je verse une larme sur le quai, les souliers sur le marchepied du wagon

Les sourires vivent encore et résonnent

Au fond de mon âme de garçon

Pour définir ce que je suis

Les hommes auront sans doute un vieux dicton

Qui dit que les chiens ne font pas des chats

Que l'occasion fait le larron (je veux quitter ma commune)

Paris m'attend, ma ville aussi

Maintenant que le train s'éloigne et rapetissait

Comme l'espoir des gens d'ici

Comme l'espoir des gens d'ici

Du tabac sec, presque rien dans les poches

Sur la capitale, près des bords de Seine

Les artistes peintres peignent à l'aquarelle

Des cathédrales et des tours Eiffel

Quand le jour et la ville se réveillent

À la rosée de l'aube, je traversais la ville dans ce tramway

Derrière la corniche, au bout du monde

Avant que les années nous fassent de l'ombre

Comme les voiliers qui quittent le port

Je vais lever l'ancre, la revoir en été

Je vais lever l'ancre, ne plus pouvoir en rêver, en rêver

Ne plus pouvoir en rêver

La vie dans chaque soupir, voir défiler les années

Ne plus pouvoir en guérir

La Méditerranée dans sa robe azure sous son ciel doré

Quand revient l'obscur et des instants figés d'amis sur des vieilles photographies

Flâner sur les grands boulevards, rentrer seul en taxi

Un peu morose est la routine quand l'hiver me chagrine

Mais je reverrai ma colline

À la rosée de l'aube, je traversais la ville dans ce tramway

Derrière la corniche, au bout du monde

Avant que les années nous fassent de l'ombre

Comme les voiliers qui quittent le port

Je vais lever l'ancre, la revoir en été

Je vais lever l'ancre, ne plus pouvoir en rêver, en rêver

Traduzione italiana

Ho lasciato la mia collina chiamata Garlaban

Sotto un sole cocente

Dove gli uomini parlano cantando

E i tessuti bianchi si asciugano al vento

Addio (voglio lasciare la mia città)

Ho versato una lacrima sulla piattaforma, le mie scarpe sulla pedana del carro

I sorrisi vivono ancora e risuonano

Nel profondo della mia anima da ragazzo

Per definire cosa sono

Gli uomini avranno senza dubbio un vecchio detto

Chi dice che i cani non fanno i gatti?

Questa opportunità fa il ladro (voglio lasciare la mia città)

Parigi mi aspetta, anche la mia città

Adesso che il treno si allontana e diventa sempre più piccolo

Come la speranza della gente qui

Come la speranza della gente qui

Tabacco secco, quasi niente nelle tasche

Nella capitale, vicino alle rive della Senna

I pittori dipingono con gli acquerelli

Cattedrali e Torri Eiffel

Quando il giorno e la città si svegliano

Nella rugiada dell'alba ho attraversato la città su questo tram

Dietro il cornicione, alla fine del mondo

Prima che gli anni ci mettano in ombra

Come le barche a vela che lasciano il porto

Salperò l'ancora, la rivedrò d'estate

Salperò l'ancora, non potrò più sognarlo, sognarlo

Non poterlo più sognare

La vita in ogni sospiro, guardando gli anni che passano

Non riesco più a guarire

Il Mediterraneo nella sua veste azzurra sotto il suo cielo dorato

Quando ritorna il buio e congelano i momenti degli amici in vecchie fotografie

Passeggia lungo i grandi viali, torna da solo in taxi

Un po’ cupa è la routine quando l’inverno mi dà fastidio

Ma rivedrò la mia collina

Nella rugiada dell'alba ho attraversato la città su questo tram

Dietro il cornicione, alla fine del mondo

Prima che gli anni ci mettano in ombra

Come le barche a vela che lasciano il porto

Salperò l'ancora, la rivedrò d'estate

Salperò l'ancora, non potrò più sognarlo, sognarlo

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