Altri brani di Hans Zimmer
Altri brani di Udo Lindenberg
Altri brani di Apache 207
Descrizione
Voce: Apache 207
Produttore: Hans Zimmer
Maestro: Kai Blankenberg
Co-produttore: Stewart Mitchell
Voce: Udo Lindenberg
Compositore, paroliere: Chris James
Arrangiatore, compositore, paroliere: Hans Zimmer
Compositore: Jumpa
Paroliere: Marco Tscheschlok
Compositore: SIRA
Paroliere: Udo Lindenberg
Compositore, paroliere: Volkan Yaman
Testo e traduzione
Originale
Ich hör' die Möwen sing' am Hafen.
Das letzte Lied zum Rauschmiss. Zähl' schon lang nicht mehr die
Jahre, die ich im dichten Rauch sitz'.
Hier war vorher mal 'ne andre Bar, doch der Schnaps schmeckt noch genauso.
Und wenn ich irgendwo zu Hause war, dann immer dort, wo der
Applaus tobt.
Und wenn ich geh', dann so, wie ich gekommen bin.
Wie ein Komet, der zweimal einschlägt.
Vielleicht tut es weh, doch will auf Nummer sicher geh'n, dass ich für immer leb'. Lass uns nochmal aufdreh'n.
Nehm' aus dem Club das Glas mit. Konfetti liegt auf den Straßen. Trage mit Stolz die
Fahne. Ex den allerletzten Schluck. „Wo sind die letzten Tage? “, frag' ich den
Taxifahrer. Und er fragt mich, wat ick will. Ich will nicht einschlaf'.
Ich will ein'n Fußabdruck von mir, stärker als die Zeit.
Und ich sage dir, kein anderer Fuß passt da noch rein.
Also bitte setz mich nicht zu Hause ab allein.
Sie soll seh'n.
Sie soll seh'n.
Und wenn ich geh', dann so, wie ich gekommen bin.
Wie ein Komet, der zweimal einschlägt.
Vielleicht tut es weh, doch will auf Nummer sicher geh'n, dass ich für immer leb'. Lass uns nochmal aufdreh'n. Lass uns nochmal aufdreh'n.
Dann so, wie ich gekommen bin. Wie ein Komet, der zweimal einschlägt.
Vielleicht tut es weh, doch will auf Nummer sicher geh'n, dass ich für immer leb'. Lass uns nochmal aufdreh'n. Lass uns nochmal aufdreh'n.
Traduzione italiana
Sento i gabbiani cantare al porto.
L'ultima canzone per l'ebbrezza. Ho smesso di contarli per molto tempo
Anni in cui mi siedo nel fumo denso.
Prima c'era un bar diverso qui, ma il liquore ha ancora lo stesso sapore.
E quando ero a casa da qualche parte, era sempre dove si trovava lui
Scoppiano gli applausi.
E quando me ne andrò, lascerò la strada da cui sono venuto.
Come una cometa che colpisce due volte.
Forse fa male, ma voglio assicurarmi di vivere per sempre. Alziamolo di nuovo.
Porta con te il bicchiere del club. Ci sono coriandoli per le strade. Indossalo con orgoglio
bandiera. Ex l'ultimo sorso. “Dove sono gli ultimi giorni?” gli chiedo
Tassista. E mi chiede cosa voglio. Non voglio addormentarmi.
Voglio un'impronta di me stessa, più forte del tempo.
E ti assicuro che lì dentro non ci entrerà nessun altro piede.
Quindi, per favore, non lasciarmi a casa da solo.
Dovrebbe vedere.
Dovrebbe vedere.
E quando me ne andrò, lascerò la strada da cui sono venuto.
Come una cometa che colpisce due volte.
Forse fa male, ma voglio assicurarmi di vivere per sempre. Alziamolo di nuovo. Alziamolo di nuovo.
Poi il modo in cui sono arrivato. Come una cometa che colpisce due volte.
Forse fa male, ma voglio assicurarmi di vivere per sempre. Alziamolo di nuovo. Alziamolo di nuovo.