Altri brani di David Rees
Descrizione
Compositore: David Rees
Produttore: Buenatarde
Testo e traduzione
Originale
En el primero hay un chico que se acaba de mudar.
Tiene algo de miedo, creo que es nuevo en la ciudad, algo obsesionado con cambiar de realidad, pronto se enterará.
En el segundo hay una abuela que ha perdido a su amor, hace unos años, no tiene con quién salir al balcón.
Solo sale a regar las plantas siempre a las dos y así se enteró.
El chico del tercero está tan enamorado que le escribe cartas a la chica del cuarto.
Si solo supiera que ahora está llorando frente al espejo del baño, queriendo un cuerpo más delgado.
Si las paredes hablaran, sabrías que alguien te entiende.
Cada uno con su batalla, no somos tan diferentes.
La vida es eso que pasa, lo más real y corriente, un edificio lleno de almas.
Solo espero que lo recuerdes.
Quinta planta, familia que no llega a fin de mes.
Hermano mayor cuida al pequeño de tres.
Papá y mamá discuten por estrés, molestan otra vez a los del piso seis.
Cuatro estudiantes que conviven por azar, unos son de aquí, otros tuvieron que emigrar. No les da la vida con todo lo que hay encima.
El séptimo es la oficina de un maldito businessman. Del octavo, nadie sabe de él.
Entre pastillas y dejarse caer, no puede más, quiere acabar con todo de una vez para que alguien se acuerde de él.
Si las paredes hablaran, sabrías que alguien te entiende.
Cada uno con su batalla, no somos tan diferentes.
La vida es eso que pasa, lo más real y corriente, un edificio lleno de almas. Solo espero que lo recuerdes.
Y en el noveno estoy yo, pensando en todo esto desde el ascensor.
Hay tantas ventanas encendidas, apagadas.
Imagino qué hay ahí, pero pensé: "No estoy solo aquí".
Si las paredes hablaran, sabrías que alguien te entiende.
Cada uno con su batalla, no somos tan diferentes.
La vida es eso que pasa, lo más real y corriente, un edificio lleno de almas.
Solo espero que lo recuerdes.
Traduzione italiana
Nella prima c'è un ragazzo che si è appena trasferito.
Ha un po' paura, credo che sia nuovo in città, un po' ossessionato dal cambiamento della realtà, lo scoprirà presto.
Nella seconda c'è una nonna che ha perso il suo amore da qualche anno, non ha nessuno con cui uscire sul balcone.
Esce sempre ad annaffiare le piante solo alle due e così lo ha scoperto.
Il ragazzo della terza elementare è così innamorato che scrive lettere alla ragazza della quarta elementare.
Se solo sapessi che ora sta piangendo davanti allo specchio del bagno, desiderando un corpo più snello.
Se i muri potessero parlare, sapresti che qualcuno ti capisce.
Ognuno con la sua battaglia, non siamo poi così diversi.
La vita è ciò che accade, la cosa più vera e ordinaria, un edificio pieno di anime.
Spero solo che te lo ricordi.
Quinto piano, famiglia che non riesce ad arrivare a fine mese.
Il fratello maggiore si prende cura del piccolo dei tre.
Papà e mamma litigano per lo stress, danno di nuovo fastidio a quelli del sesto piano.
Quattro studenti che vivono insieme per caso, alcuni sono di qui, altri sono dovuti emigrare. Non dà loro la vita con tutto quello che hanno sopra.
Il settimo è l'ufficio di un dannato uomo d'affari. Dell'ottavo nessuno lo sa.
Tra pillole e lasciarsi cadere, non ce la fa più, vuole farla finita con tutto una volta per tutte affinché qualcuno si ricordi di lui.
Se i muri potessero parlare, sapresti che qualcuno ti capisce.
Ognuno con la sua battaglia, non siamo poi così diversi.
La vita è ciò che accade, la cosa più vera e ordinaria, un edificio pieno di anime. Spero solo che te lo ricordi.
E nel nono, penso a tutto questo dall'ascensore.
Ci sono così tante finestre accese e spente.
Immagino cosa ci sia, ma ho pensato: "Non sono solo qui".
Se i muri potessero parlare, sapresti che qualcuno ti capisce.
Ognuno con la sua battaglia, non siamo poi così diversi.
La vita è ciò che accade, la cosa più vera e ordinaria, un edificio pieno di anime.
Spero solo che te lo ricordi.