Altri brani di Ernia
Descrizione
Voce: Ernia
Produttore: Charlie Charles
Paroliere: Matteo Professione
Compositore: Paolo Alberto Monachetti
Compositore: Luca Faraone
Compositore: Alessio Buongiorno
Compositore: Luca Pace
Testo e traduzione
Originale
soffrivo gli altri, i loro bei vestiti, lo diresti?
Come se fossi nudo e di vestiti non ne avessi.
Guardavo solo quello che io non avevo avuto, come se ciò che già avevo mi fosse sempre dovuto.
I genitori della mia ragazza si sono divisi e ogni volta si commuove quando li vede riuniti.
E ho capito che, guardandoci nel piatto l'un l'altro, non mi ero mai accorto di chi mi sedesse di fianco.
Vedo i miei genitori invecchiare ed è un dono, che prima di vedere i miei farlo, ho già visto i loro.
E se ripenso ai natali della mia infanzia, son stato fortunato, dir tardi qualcuno manca.
E quando scrollo mi sembran tutti riusciti, ma io quello che mi serve è la donna ed i buoni amici.
Ragazzino, ascolta chi il sentiero lo ha già tracciato, se vuoi tutto ti do un trucco che ho imparato: sii grato.
Ora so, quello che ho, mi va bene.
Sii grato, la gravità forse insegna a cadere.
Sii grato, altrimenti chi sarei? Fossi un altro non vorrei.
Sii grato, la mia vita scambierei con chi vedo in un display. Sii grato.
Pensavo di mollare, raggiunto i miei traguardi, ma ho fratelli che fanno fatica, in fondo sarebbe come insultarli.
Son stato benedetto senza che io m'accorgessi, tanti non ce l'hanno fatta, i sogni erano gli stessi.
Tu sentirai il disco e sarò diventato padre, vedrò mia figlia crescere e correre sulle sue gambe.
Vivrò dentro di lei quando sarà tempo di andare, prima lei mi reggerà quando le mie saranno stanche.
Luci filtrano, fumose tra i buchi delle persiane, mentre faccio una mezza tenendo chiusa la porta, che guida al balconcino, quindi alla rampa di scale della scuola dove andavo e dove ancora nulla conta.
Matteino, ha visto casa nuova, era scioccato, non gli sembrava vero ciò che davo per scontato.
Gli ho dato dei consigli eppure quando se n'è andato non lo sa, però ero io quello che aveva imparato.
Dei due, viaggiato al mio ritorno, ascoltano i miei racconti, è una finestra sul mondo.
Non sono i soldi, è qualche tramonto e qualche scorcio che mi ricorda di dare valore al mio percorso.
Quando realizziamo i sogni e poi guardiamo quelli altrui, e ci diciamo: "Forse ha fatto il sogno giusto lui", ci sarà sempre uno più ricco, uno più preparato alla vita.
Ma lo sai cosa ho imparato? Sii grato. Ora so, quello che ho, mi va bene.
Sii grato, la gravità forse insegna a cadere.
Sii grato, altrimenti chi sarei? Fossi un altro non vorrei.
Sii grato, la mia vita scambierei con chi vedo in un display. Sii grato.
Sii grato.
Sii grato.
Sii grato.
Sii grato.