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Descrizione
Dormire è un lusso quando la testa è piena di esplosioni di idee e ricordi, e il cuore non ha ancora deciso se si è raffreddato o semplicemente stancato. Nell'aria fumo, cemento e quella sensazione che il passato ti tenga per la caviglia, ma tu continui a correre su per le scale perché non c'è altra via d'uscita. Il mondo si divide tra chi ti ricorda da bambino e chi non ti perdonerà di essere cresciuto. I soldi rovinano i rapporti più velocemente di quanto una sigaretta bruci fino al filtro, ma è proprio per questo che siete usciti dalle cantine per vedere la città dall'alto almeno una volta. Qui ogni metro è come una cicatrice, ma non impedisce di andare avanti. Sotto le finestre si allunga un'ombra, sul tetto soffia il vento, e da qualche parte nel profondo risuona ancora quel giuramento infantile sul mignolo di non arrendersi, anche se nessuno crede più che ce la farai.
Testo e traduzione
Originale
Non dormo la notte, mi scoppia la testa. Piano A, piano B, non mi interessa. Classe
A, classe G, sorpasso a destra. Dieci G, venti G, fumo alla finestra.
E scusami ho il cuore freddo ma la testa calda. Ragazzini di provincia, sogni di città.
So come vendere un disco con solo la mia faccia.
So come vendere il fumo se ritorno là. Ti amano finché sei povero. Fai due soldi più di loro e non approvano.
Popolare però non sei più del popolo.
Solo perché ce l'hai fatta un po' ti odiano, ehi. Giuro, sono ancora io. Se riguardo foto di quando ero bimbo.
Facevamo le promesse con il mignolo.
E un'accarezza ti può lasciare un brivido, un livido, oh-oh.
Qua ti tengono a terra, non vogliono vederti volare.
Elicottero, passo sulle vecchie case dell'ALER. Quando parli di me ti fai male.
Religione, tutte le mie barre. Qua si tatuano addosso il mio nome.
Mi hanno visto diventare grande.
Un piano, due piani, tre piani, poi quattro, salgo gli scalini di corsa.
Il quinto, poi il sesto, poi il settimo, ottavo, sappiamo che la vita è corta.
Sopra sti palazzi non si vede il sole, sotto sti palazzi c'è l'ombra. E per ogni fra che va via poi ce n'è almeno uno che torna. Quindici piani.
Dalle mie parti sono già grandi a quindici anni.
Quindici in giro, quindici T-Max, quindici grammi.
Quindici in quindici metri quadrati ma siamo riusciti a salvarci. Siamo riusciti a salvarci.
Ricordo di me a quindici anni, quindici zarre, quindici scarti.
Sul quindici che andava in centro quindi a fare i danni.
Quindici traumi, quindici punti sui fianchi. Quattro presenti su quindici banchi. Quindici zaini, quindici pacchi.
Quindici sgrammi, quindici parti. Poi la più grande.
Quindici ore con gli straordinari. Quindici giorni di ferie in due anni.
Quindici schiavi, quindici giorni poi scappi. Quindi le basi, quindici studi e gli spasmi.
Quindici studi, ci stracci. Quindici arresti, tre mesi fa scazzi. Quindici anni davanti.
Quindici piani.
Non ho vinto al lotto però dopo Nichelotto tutto l'otto adesso è roba mia.
Pure se li ho messi a posto voglio chi mi è stato attorno al posto della nostalgia.
Spendevamo all'anno per vestiti in quattro quanto sto pagando per la tintoria.
Arrivo ai concerti sopra un sette e venti come i presidenti con la polizia.
Quindici piani.
Dalle mie parti sono già grandi a quindici anni.
Quindici in giro, quindici T-Max, quindici grammi.
Quindici in quindici metri quadrati ma siamo riusciti a salvarci. Siamo riusciti a salvarci.
-Quindici piani. -Quindici piani.
Dalle mie parti sono già grandi a quindici anni.
-A quindici anni.
-Quindici in giro, quindici T-Max, quindici -grammi. -Quindici grammi.
Quindici in quindici metri quadrati ma siamo riusciti a salvarci.
-Uo. -Siamo riusciti a salvarci.
Uo. Quindici piani.
A quindici anni.
Quindici grammi.
Siamo riusciti a salvarci. Siamo riusciti a salvarci.