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Copertina del brano Les passantes

Altri brani di Benjamin Biolay

  1. Le penseur
  2. Soleil profond
  3. Juste avant de tomber
  4. Testament
  5. Morpheus Tequila
  6. Au ranch
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Descrizione

Le parole scorrono come se qualcuno sfogliasse un vecchio taccuino, tra le cui pagine sono rimasti dei fiori appassiti: incontri casuali, momenti trascorsi alla finestra, ombre di compagni di viaggio i cui sguardi sono rimasti impressi più di interi anni. Tutto questo sono bei fantasmi che un giorno hanno sorriso e sono scomparsi, lasciando dietro di sé una leggera malinconia e una strana gratitudine per essere esistiti.

La musica si mantiene in un sottile equilibrio tra ricordo e rimpianto: è leggermente amara, ma allo stesso tempo avvolge con il suo calore, come il vino alla sera. Ascoltarla è come osservare i passanti e pensare che negli occhi di ognuno si nasconde una storia che avrebbe potuto essere la tua, ma che è rimasta fugace.

Testo e traduzione

Originale

Je veux dédier ce poème à toutes les femmes qu'on aime pendant quelques instants secrets.

À celles qu'on connaît à peine, qu'un destin différent entraîne et qu'on ne retrouve jamais.

À celles qu'on voit apparaître une seconde à la fenêtre et qui presque s'évanouit, mais dont la svelte silhouette est si gracieuse et fluette qu'on en demeurait épanoui.

À la compagne de voyage dont les yeux, charmant paysage, font paraître court le chemin.

Qu'on est seul peut-être à comprendre et qu'on laisse pourtant descendre sans avoir effleuré la main.

À celles qui sont déjà prises et qui, vivant des heures grises près d'un être trop différent, vous ont, inutile folie, laissé voir la mélancolie d'un avenir désespérant.

Chères images aperçues, espérances d'un jour déçues, vous serez dans l'oubli demain.

Pour peu que le bonheur survienne, il est rare qu'on se souvienne des épisodes du chemin.

Mais si l'on a manqué sa vie, on songe avec un peu d'envie à tous ces bonheurs entrevus, aux baisers qu'on n'osa pas prendre, aux cœurs qui doivent vous attendre, aux yeux qu'on n'a jamais revus.

Alors, au soir de lassitude, tout en peuplant sa solitude des fantômes du souvenir, on pleure les lèvres absentes de toutes ces belles passantes que l'on n'a pas su retenir.

Que l'on n'a pas su retenir.

Traduzione italiana

Voglio dedicare questa poesia a tutte le donne che amiamo per qualche momento segreto.

A quelli che conosciamo a malapena, che porta con sé un destino diverso e che non ritroveremo mai più.

A coloro che vediamo apparire per un attimo alla finestra e che quasi scompaiono, ma la cui silhouette slanciata è così aggraziata e snella che rimaniamo appagati.

Al compagno di viaggio i cui occhi, paesaggio incantevole, fanno sembrare breve il cammino.

Che forse siamo gli unici a capirlo e tuttavia a lasciarlo scendere senza averlo toccato.

A chi è già preso e che, vivendo ore grigie accanto a un essere troppo diverso, ti ha permesso, in vana follia, di vedere la malinconia di un futuro senza speranza.

Care immagini viste, speranze di un giorno deluse, domani sarete dimenticate.

Finché sorge la felicità, è raro che ricordiamo gli episodi lungo il percorso.

Ma se ci è mancata la vita, pensiamo con un po' di invidia a tutte queste felicità intraviste, ai baci che non abbiamo osato prendere, ai cuori che devono aspettarti, agli occhi che non abbiamo mai più rivisto.

Così, la sera della stanchezza, mentre popolamo la nostra solitudine con i fantasmi della memoria, piangiamo con labbra assenti per tutti questi bellissimi passanti che non siamo riusciti a ricordare.

Che non sapevamo ricordare.

Guarda il video Benjamin Biolay - Les passantes

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