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Copertina del brano Aprendiz de caballero

Aprendiz de caballero

4:03flamenco, pop flamenco Album Lágrimas desordenadas 2012-11-13

Altri brani di Melendi

  1. Tu jardín con enanitos
  2. La promesa
  3. Caminando por la vida
  4. Un violinista en tu tejado
  5. Lágrimas desordenadas
  6. Con la luna llena
Tutti i brani

Descrizione

Produttore: Jose de Castro

Scrittore: Ramón Melendi Espina

Testo e traduzione

Originale

Como un soldadito desplomado por la luna en tu ventana.

Como aquel acento que buscaba su palabra, así estoy yo.

Es verdad, nunca me dio esperanzas, pero tampoco me las quitó.

Quizá fue la puta de la duda la que me llevó al error.

Como un paraíso desolado, sin costillas ni manzanas.

Como el aprendiz de caballero más tonto de Camelot.

Como se quedó Escarlata O'Hara, viendo aquel viento que se llevó todo lo que ella más quería, fue por eso que juró. . .

Hoy no salgo de mi casa, lo de fuera ya no me interesa.

Ella no me besaría ni aunque lo predigan mil profetas.

Siempre me decía con su melodía que algún día iba a llorar.

Y ahora que estoy solo y loco entre cuatro paredes, rodeado de pósters llenos de bellas mujeres, me voy dando cuenta poco a poco que solo me importas tú.

Y que mis labios ya no son el cementerio donde los tuyos vienen a morir.

Que me has cortado el aire y sin remedio, me va a costar poder sobrevivir.

Que me has tirado al mar de pies atados y sujetando los recuerdos con las manos.

Como una colilla bien marcada por el rojo de tus labios.

Como solamente Peter, desde que tú te llevaste el pan.

Como un tonto haciendo tonterías, o eso es lo que dice mi mamá, sentado en la parada de tu casa, igualito que Forrest Gump.

Hoy no salgo de mi casa, lo de fuera ya no me interesa.

Ella no me besaría ni aunque lo predigan mil profetas.

Siempre me decía con su melodía que algún día iba a llorar.

Y ahora que estoy solo y loco entre cuatro paredes, rodeado de pósters llenos de bellas mujeres, me voy dando cuenta poco a poco que solo me importas tú.

Y que mis labios ya no son el cementerio donde los tuyos vienen a morir.

Que me has robado el aire y sin remedio, me va a costar poder sobrevivir.

Que me has tirado al mar de pies atados y sujetando los recuerdos con las manos.

Y en el pasado me quedé, cuando te volvías loca, siempre que yo te tocaba, donde en el amor resbalas por debajo de la ropa.

Siempre que me disparabas con tu amor a quemarropa, cuando me pedías guerra una y otra vez. . .

Como un soldadito desplomado por la luna en tu ventana.

Traduzione italiana

Come un soldatino crollato davanti alla luna nella tua finestra.

Come quell'accento che cercava la sua parola, anch'io lo sono.

È vero, non mi ha mai dato speranza, ma non me l'ha nemmeno tolta.

Forse è stato il dubbio che mi ha portato all'errore.

Come un paradiso desolato, senza costole né mele.

Come il più stupido apprendista cavaliere di Camelot.

Il modo in cui Scarlet O'Hara rimase, vedendo quel vento che le portava via tutto ciò che amava di più, fu il motivo per cui imprecò. . .

Oggi non esco di casa, le cose fuori non mi interessano più.

Non mi bacerebbe neanche se mille profeti lo avessero previsto.

Mi diceva sempre con la sua melodia che un giorno avrei pianto.

E ora che sono solo e pazzo tra quattro mura, circondato da manifesti pieni di donne bellissime, sto lentamente realizzando che mi importa solo di te.

E che le mie labbra non sono più il cimitero dove le tue vengono a morire.

Mi hai tagliato l'aria e senza rimedio sarà difficile per me sopravvivere.

Che mi hai gettato in mare con i piedi legati e tenendo i ricordi con le mani.

Come un sedere ben segnato dal rosso delle tue labbra.

Come solo Pietro, visto che hai preso tu il pane.

Come uno stupido che fa cose stupide, o almeno così dice mia madre, seduto alla fermata davanti a casa tua, proprio come Forrest Gump.

Oggi non esco di casa, le cose fuori non mi interessano più.

Non mi bacerebbe neanche se mille profeti lo avessero previsto.

Mi diceva sempre con la sua melodia che un giorno avrei pianto.

E ora che sono solo e pazzo tra quattro mura, circondato da manifesti pieni di donne bellissime, sto lentamente realizzando che mi importa solo di te.

E che le mie labbra non sono più il cimitero dove le tue vengono a morire.

Mi hai rubato l'aria e senza rimedio sarà difficile per me sopravvivere.

Che mi hai gettato in mare con i piedi legati e tenendo i ricordi con le mani.

E nel passato sono rimasto, quando impazzivi, ogni volta che ti toccavo, dove innamorato ti infili sotto i vestiti.

Ogni volta che mi hai sparato con il tuo amore a bruciapelo, quando mi hai chiesto la guerra ancora e ancora. . .

Come un piccolo soldato crollato davanti alla luna nella tua finestra.

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