Altri brani di Melendi
Descrizione
Basso: Antonio Ramos Maka
Basso: Antonio Ramos Maka
Fisarmonica: Cuco Pérez
Coro: Eva Duran
Chitarra: José Luis Ordónez
Chitarra, produttore: José de Castro
Percussioni: Luis Dulzaides
Batteria: Manu Rey
Voce solista: Melendi
Arrangiatore: José de Castro
Compositore: Ramón Melendi Espina
Testo e traduzione
Originale
Me puse mis guantes de piel, mi mejor sonrisa, y mirando mal espejo, este me dijo: "¿No crees que ya se ha hecho tarde para tener prisa?
Que ya sabes que no es buena compañera, aunque a veces sea la única que quiera. . .
bailar con uno".
Y haciendo caso omiso a cualquier mandamiento, nunca me he sentido borrego de nadie.
Me he cortado la coleta de torero pa' sacarme entre tus piernas, graduado, pa' llevarle la contraria a las canciones, que el amor siempre suena desafinado.
Ni te cases ni te embarques, al no ser que sea martes -de cualquier año vencido.
-Que las cosas del amor son peligrosas y hacen perder la cabeza.
Si alguien te regala rosas, que sea la última cena.
Si no, bailarás con lobos hasta el día en que te mueras.
Si no estás bien acudido, te robará la cartera.
Calado hasta los huesos de tantas decepciones, me di cuenta que este mundo es un pañuelo, porque siempre son los mismos los que tocan los mismos acordes de canciones tristes, grises, como la vida.
De canciones tristes, como los hombres.
Y no quiero que limpies mis gafas, no, quiero que mires por mí.
Que aunque todo el mundo sepa que me compraste en rebajas, no tiene que saber nadie lo fatal que te salí.
Cepillo de dientes en mano, voy dispuesto a todo, a entregarle mi vida a la prenda que tenga los huevos de esconderme el moro -y no darme el oro.
-Que las cosas del amor son peligrosas y hacen perder la cabeza.
Si alguien te regala rosas, que sea la última cena.
Si no, bailarás con lobos hasta el día en que te mueras.
Si no estás bien acudido, te robará la cartera.
Traduzione italiana
Mi sono messa i guanti di pelle, il mio miglior sorriso, e guardandomi male allo specchio mi ha detto: "Non credi che sia già tardi per andare di fretta?
Sai già che non è una buona compagnia, anche se a volte è l'unica a volerlo. . .
balla con uno."
E ignorando qualsiasi comandamento, non mi sono mai sentita la pecora di nessuno.
Mi sono tagliato la coda da torero per infilarmi tra le tue gambe, laureato, per andare contro le canzoni, che l'amore suona sempre stonato.
Non sposarsi né imbarcarsi, a meno che non sia un martedì di qualsiasi anno scaduto.
-Che le cose sull'amore sono pericolose e ti fanno perdere la testa.
Se qualcuno ti regala delle rose, lascia che sia l'ultima cena.
Altrimenti ballerai con i lupi fino al giorno della tua morte.
Se non sei ben assistito, ti ruberà il portafoglio.
Inzuppato fino alle ossa da tante delusioni, ho capito che questo mondo è un fazzoletto, perché sono sempre le stesse persone a suonare gli stessi accordi di canzoni tristi e grigie, come la vita.
Di canzoni tristi, come gli uomini.
E non voglio che tu mi pulisca gli occhiali, no, voglio che mi cerchi.
Che anche se tutti sanno che mi hai comprato in saldo, nessuno deve sapere quanto è andata terribile per te.
Spazzolino in mano, sono pronto a tutto, pur di dare la mia vita a chi ha le palle di nascondermi il Moro - e non di darmi l'oro.
-Che le cose sull'amore sono pericolose e ti fanno perdere la testa.
Se qualcuno ti regala delle rose, lascia che sia l'ultima cena.
Altrimenti ballerai con i lupi fino al giorno della tua morte.
Se non sei ben assistito, ti ruberà il portafoglio.