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Descrizione
Vihuela: Antonio Zepeda Rivera
Fisarmonica, cori: Braulio Ibarra Soneranes
Tromba: Mario Muñoz Cruz
Clarinetto: Edgar Erón Valenzuela Castro
Voce di sottofondo, fisarmonica: Juan Guadalupe Ontiveros Moroyoqui
Vihuela: Arnulfo Romero sombra
Bajo: Neftali Ozuna tucari
Clarinetto: Juan de Dios Ontiveros Molinares
Tromba: Francisco Javier Duarte Velarde
Ingegnere del suono, produttore: Antonio Zepeda
Ingegnere di registrazione, Ingegnere di mixaggio, Ingegnere di mastering: Alberto Medina
Ingegnere del suono: Abraham Eduardo Tapia García
Compositore, paroliere: Rubén Méndez
Paroliere compositore: Rubén Méndez
Testo e traduzione
Originale
Traigo una pena clavada, como puñalada en mi pensamiento.
Como carcajada que se hace lamento, como si llorando se rieran de mí.
Es la vida pasada que siento, reprocharme el haber sido así. ¡Oiga!
Mi pecado y mi culpa será, conocer demasiado el dolor.
Y las penas y los desengaños, que por tantos años me ha dado tu amor.
Por si acaso quisiera volver, evitando ese viejo rencor.
Caerá frente a un trago de vino, único camino que me dio tu amor.
¡Oiga!
En mi jardín un jilguero, se murió primero, él lo comprendería.
Se murió la fuente que nunca bebía, una madre selva también se secó.
Y un cariño como ave albureña, sin pensarlo también me dejó.
Mi pecado y mi culpa será, conocer demasiado el dolor.
Y las penas y los desengaños, que por tantos años me ha dado tu amor.
Por si acaso quisiera volver, olvidando este viejo rencor.
Caerá frente a un trago de vino, único camino que me dio tu amor.
Ahí no más. ¡Oiga! Salud, compa.
Traduzione italiana
Ho un dolore bloccato, come una pugnalata nei miei pensieri.
Come una risata che si trasforma in rimpianto, come se piangendo ridessero di me.
È la vita passata che sento, rimproverandomi di essere stato così. Ascoltare!
Il mio peccato e la mia colpa saranno, conoscere troppo il dolore.
E i dolori e le delusioni che il tuo amore mi ha regalato per tanti anni.
Nel caso volesse tornare indietro, evitando quel vecchio risentimento.
Cadrà davanti ad un sorso di vino, l'unico cammino che il tuo amore mi ha donato.
Ascoltare!
Nel mio giardino è morto per primo un cardellino, avrebbe capito.
Morì la fontana che non beveva mai, si seccò anche una giungla madre.
E anche un amore come un uccello di Albureña, senza pensarci, mi ha lasciato.
Il mio peccato e la mia colpa saranno, conoscere troppo il dolore.
E i dolori e le delusioni che il tuo amore mi ha regalato per tanti anni.
Nel caso volessi tornare indietro, dimenticando questo vecchio rancore.
Cadrà davanti ad un sorso di vino, l'unico cammino che il tuo amore mi ha donato.
Non più lì. Ascoltare! Saluti, amico.