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Descrizione
Attraverso il fumo e il cemento si fa strada una strana purificazione, non attraverso l'acqua santa, ma attraverso cicatrici, nichel e fumo bluastro. Sembra una confessione scritta per le strade, dove al posto delle candele ci sono i lampioni, e al posto delle preghiere ci sono affari e fughe. Qui la forza non sta nell'armatura, ma nel fatto che continui a camminare anche quando la terra sotto i piedi scricchiola e ogni respiro taglia il petto come una scheggia. Nel ritmo si sente come si forgia la dignità dal fango, come si lava via il passato dai palmi, ma non la colpa. Il mondo intorno sembra distorto, ma si aggrappano al ritmo come all'ultima verità. La città rimbomba, la polizia pattuglia, qualcuno conta i contanti, qualcun altro le proprie possibilità di rimanere vivo. Eppure, in questa oscurità c'è una strana tenerezza: l'orgoglio di sopravvivere senza perdersi.
Testo e traduzione
Originale
Sai come mi chiamo, io non so come ti chiami.
Ah, attraverso lo Stige, le mura di Dite, vengo dal minerale, dall'acciaio, dal nichel. Stavamo con i taser, mo condividiamo il teaser.
Si parlava di droga, ora di cifre.
Questo peso in petto è solo polmonite, rinasco con le spine, sono pieno di ferite. Troppe cose da dire, non bastano le matite.
Sei la luce che mi guida o il diavolo che mi uccide.
Perché questa non è musica, questo è il mio martirio, un istante di chiarezza in un ventennio di delirio.
Ho pianto così tanto che non basterà il collirio e per quanto punto in alto non mi basterà l'Empireo.
Questo vuoto non è fisico, non basterà a riempirlo, non mi basterà un video per esprimerlo, un libro per descriverlo, un calmante a sopprimerlo, un click a condividerlo, uno sparo per l'epilogo.
Io preferisco i ladri agli infami, gli assassini agli ignavi, gli strozzini agli avari, le corna alle ali.
Volevamo il potere, non essere milionari, essere i migliori e non essere più ignorati.
Voglio essere più forte, ma tutti i passi sono falsi se le strade sono rotte.
Uscii a riveder le stelle, trovai solo la morte. Tu cercami di notte, Kid Diop.
Giro coi negri africani, mica negri americani.
Sono più un negro dei negri italiani. Mangio fufu con le mani, bevo Visa, fumo joint.
Sai come mi chiamo, io non so come ti chiami.
Da tutti quei giri loschi, da tutti quei giri strani, ora siamo a posto, ci sembravate le mani.
A parte gli avvocati e a parte i tribunali, ora è tutto passato, oggi pensiamo al domani.
Qui Narcos Noiz dall'ultimo girone dei dannati, per ricordarvi che non è solo per i soldi, la gloria, la fama, è per l'inferno che si scatena.
Milano mala, ma la verità è che la città è malata.
In circonvalla fai duecento, segna il tempo in gara. Via, ancora notte fonda, gira in ronda la Madama.
Gente con la mamma che lavora in via le Zara.
Io non faccio mai la spia, io non metto mai la maschera. Demaskameron Diaz, dimmi chi è il più real. Sei sordo?
Beethoven tipo a bordo nel Rover. Venti al polso, è un Rolex ma non dice l'ora della morte.
Pon the replay di Rihanna mentre lancio cash nello strip club di New York.
Kidnap con il boss, quella tipa col culo grande non è Ariana Grande, ma una ventunenne del
South Bronx. Ok, da che parte stai?
Tavolo cash game, difenderò il big blind sopra uno yacht in Costa Smeralda. Il Jeep che intercetta la cornetta, chi parla?
Giro coi negri africani, mica negri americani. Sono più un negro dei negri italiani.
Mangio fufu con le mani, bevo Visa, fumo joint.
Sai come mi chiamo, io non so come ti chiami.
Da tutti quei giri loschi, da tutti quei giri strani, ora siamo a posto, ci sembravate le mani.
A parte gli avvocati e a parte i tribunali, ora è tutto passato, oggi pensiamo al domani.