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100 MESSAGGI

4:04trappola italiana Album LOCURA 2024-11-26

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Descrizione

Quando l'amore si trasforma in un campo di battaglia, anche le vittorie suonano come sconfitte. Tutto sembrava andare a gonfie vele: promesse, montagne pronte a essere spostate e la solita frase "non importa, ce la faremo". E poi il silenzio come dopo un fuoco d'artificio, solo che invece di brillantini cade cenere. La stanza sembrava essersi allargata, ma la luce era diminuita e l'aria ora profumava di rimpianto, mescolato con i resti dell'orgoglio. La musica sembra espirare insieme alla voce: stanca, ma onesta. In ogni parola c'è il retrogusto di quelle liti in cui nessuno ha vinto. Solo la maturazione, che non arriva con gli anni, ma con la consapevolezza: non si può tornare indietro, anche se lo si desidera molto. E tutti gli orologi al polso sono inutili quando si è perso il tempo in cui c'era il "noi". Produzione Think Cattleya e Maestro Produttori esecutivi: Martino Benvenuti e Antonio Giampaolo Regia: Younuts! (Antonio Usbergo e Niccolò Selaya) Operatore: Cristiano Di Nicola Montatore: Gianluca Conca Colore: Rosario Balistreri Post-produzione: REEF STUDIOS Effetti visivi e compositing: Andrea Ferrarello Artista degli effetti visivi: Antonio d'Aquila Organizzatore generale: Livia Gabriotti Responsabile della produzione: Andrea Magni Costumista: Noemi Intino Scenografo: Michela Ferrari Scenografi Elena D'Amario: Francesca Giancotti, Erika Sberna, Valentina Vu Stylist Lazza: Simona Furlan Assistente stylist: Gaia Bonfiglio Designer abbigliamento Lazza: Domenico Orefice Designer Lazza Studio: Virginia Scarpa Operatore principale: Andrea Agnisetta Fuochista: Giuseppe Torsello Assistente operatore: Francesco Eccli Capo elettricista: Simone Giannico Elettricisti: Alessio Massa Elettricisti: Davide Castagno, Lorenzo Caramelli. Capo macchinista: Massimo Panzarotto Macchinista: Sammy Besana Scenografo: Martina Rosalia Nardulli Assistente scenografo: Samuele Izzo Direttore del casting: Roberto Iannibelli Assistente al casting: Denise Colletta Coreografi: Elisa Calcignati, Francesco Boccia.

Testo e traduzione

Originale

Ti prego, non cominciare

Sai che per me è già difficile credere a quanto mi facevi male

Ma se me l'avessi chiesto, avrei scalato l'Everest a mani nude

Anche se odio il freddo e soffro pure di vertigini, io me ne frego

Quando menti, io ti credo

So che sono più di mille quelle cose di me che non tolleravi

Parlare con te è come cercare di afferrare il vento con le mani

Se avevo un problema, mi dicevi di parlarne con chi se ne intende

Guardavo cadere tutto a pezzi, come fosse l'11 settembre

Dimmi ancora una bugia, poi una bugia, poi la verità, ah

Era tutto una follia, però una follia per te non si fa, ah

Non ero più a casa mia neanche a casa mia, solo mille guai

Penso a Davide e Golia, io sarò Golia, tu mi ucciderai

E te l'avrei lasciato fare, perché ero fuori di testa

Dimmi, quando ci si perde, a cosa serve fare festa?

Fumo 'sti fiori del male, tutto quello che mi resta

Ora che mi sento inerme, come un verme in fondo al mezcal

Scordati che mi conosci, ora è tardi anche se piangi

È inutile che mi angosci, mi mandi cento messaggi

A cui non risponderò, oh, non ne sono più capace

Sono diventato tutto ciò che odiavo, e ti assicuro non mi piace

Dimmelo se te ne accorgi, siamo diventati grandi

Anche se ho dieci orologi, non recupererò gli anni

Scusa se non tornerò, oh, non sai quanto mi dispiace

Che abbiamo fatto la guerra, ma non sapevamo come fare pace

Triste quando ci pensavo

Ci mancava tutto quanto, perfino la data di un anniversario

Scrivevano: "È fidanzato", solo perché finanziavo

Ti darei da bere il sangue, perché è tutto ciò che adesso mi è rimasto

Credimi, sembra impossibile accettare che oramai ti ho detto: "Ciao"

Sto in un bilocale che da quando ti ho cacciata sembra una penthouse

Grande tipo il doppio, ma senza la luce, come ci fosse un black out

Non sono sentimentale, delle volte tu aprivi la porta e io nemmeno ti sentivo entrare

Ti volevo a tutti i costi, ma eravamo opposti, proprio come un polo

Stare insieme è l'arte di risolvere i problemi che non ho da solo

Giuro, non so più chi sono, tutto ciò mi dà fastidio

'Sto mondo a misura d'uomo mi fa sentire in castigo

Scordati che mi conosci, ora è tardi anche se piangi

È inutile che mi angosci, mi mandi cento messaggi

A cui non risponderò, oh, non ne sono più capace

Sono diventato tutto ciò che odiavo, e ti assicuro non mi piace

Dimmelo se te ne accorgi, siamo diventati grandi

Anche se ho dieci orologi, non recupererò gli anni

Scusa se non tornerò, oh, non sai quanto mi dispiace

Che abbiamo fatto la guerra, ma non sapevamo come fare pace

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