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Descrizione
Compositore: Claudio Passerà
Autore del testo: Lanfranco Vicari
Autore del testo: Daicol Emidio Orsini
Autore del testo: Giacomo Giuseppe Romano
Testo e traduzione
Originale
Mother,
Jack the Smoker,
Flavour Gold, RA Finest, da sempre l'unica amica leale, per sempre.
C'era un bimbo con gli occhi grandi tra le ombre dei palazzi, giocava a nascondino con la vita che volevano affibbiargli.
Petali di fiori planavano dai terrazzi, in giro odore di sapone di Marsiglia per sbacchiare i panni.
Nei bar profumo di caffè Moretti baffo d'oro, ricreazioni per disoccupati in tuta da lavoro.
Bestie smarmittate casco Momo, alle otto il buio non fa prigionieri sembra un coprifuoco.
E coi giassetti catturava riflessi di vertigine, la fantasia stracciava la realtà in duemila briciole.
Vita moriremo ma dal ridere, ricordi quanti amici immaginari che si sono fatti uccidere.
Poi siam rimasti soli dentro una tempesta atomica a lavarci la coscienza per curare l'ansia cronica.
Il suo nome ci spaventa, la morte non si nomina e Luca è ancora lì -per terra a fare le domande.
-La testa in partenza su un'astronave, l'immaginazione come unica amica leale.
La testa in partenza su un'astronave, l'immaginazione come unica amica leale.
La gente come noi già maledetta dalle culle, a casa paranoie turbe, litigate assurde.
E il sentimento era di chi era appeso ad una corda, morire dentro senza che nessuno se ne accorga.
Ma quando ho visto sta roba non credevo ai miei occhi, capii che qua non era un hobby appena la conobbi.
Nei dei province fra di zombie raccoglievo i cocci, noi gli altri pochi, i re delle panche nei blocchi.
Cresciuti qua dove giravan solo fumo e booster, quartieri dormitorio che ora per qualcuno è coolness.
A casa non si torna mai, fuma sta giolla cry, tenevi cash da parte per la colla della Kai.
Ci prendevamo il nostro spazio senza spazi seri, di notte capi veri, di giorno magazzinieri. Fuggivo da chi aveva la mia età e moriva al bar,
Simo che dici se sto disco lo chiamiamo l'alba?
La testa in partenza su un'astronave, l'immaginazione come unica amica leale.
La testa in partenza su un'astronave, l'immaginazione come unica amica leale.
E tutto il bene che ho dentro esce dal corpo, più mi concentro più mi sopporto.
C'è più sconcerto, c'è più sconforto, poi mi contorco, puzza di zolfo.
Demoni che intorno stan giocando mentre afferrano i pensieri, mi mancano se sono più leggeri.
Non dimentico l'odore di benzina sui muretti dei quartieri, mamma suonano i carabinieri.
Io che ho rifiutato major e soldi per cui daresti la vista, volevo sentirmi libero e poter fare l'artista.
La libertà d'espressione, rivoluzione trotskista, pagami dieci anni d'analista.
Io mi ricordo i freestyle sui gradini ed i purini di un metro, i giardini a Bolo sanno il segreto.
Il lato oscuro della costa suona forte nel periodo più tetro, salgo sulla metro, vivo in cupole di vetro.
L'immaginazione come unica amica leale, la testa in partenza su un'astronave.
L'immaginazione come unica amica leale, la testa in partenza su un'astronave.
L'immaginazione come unica amica leale