Altri brani di En?gma
Altri brani di Jack The Smoker
Descrizione
Artista associato: En?gma, Jack Smoker
Artista associato: En?gma
Produttore, artista associato: Jack Smoker
Autore del testo: Francesco Marcello Scano
Compositore: Giacomo Giuseppe Romano
Testo e traduzione
Originale
È un altro giorno che risalgo sulla moto e vado in giro con il vento sulla faccia.
Che mi chiedi che ci faccio ancora qui e non lo so, ma sto col culo sulla sabbia.
Io volevo le sue labbra, le sue braccia, ma lei sembra la Nike di Samotracia.
Capire quello che ho dentro equivale ad esplorare con la Panda la Via Lattea.
Polleggiamo e palleggiamo con quest'ansia e coi problemi come Diego con l'arancia.
Quelle volte lei ti bacia e poi ti perdi, ma le altre vuoi solo che scompaia.
Ripeteva quel ti amo pure troppo, quasi come un rito, quasi come un mantra.
Mi suonava da minaccia, che vuoi che faccia? Ti dico basta. Marcello in botta,
Marcello in rotta, in collisione ma che importa, roba contorta.
A contare ciò che conta sballi la somma, porto poesia per posta, Troisi Cucciniotta.
Il cuore perde con la mente certe scommesse, più conoscenze ma amicizie poi sempre le stesse.
Parlo con l'ombra, le faccio promesse, nei miei castelli in aria non trovi le principesse.
Marchiato da quei giorni in cui ero debole, piangevo in macchina ascoltando i Radiohead, le macchie del tuo trucco nelle federe.
Di nuovo sto per cedere o forse no.
Ti ricordi che mi hai visto crollare? Stavolta no.
Ti ricordi che mi hai visto mollare? Stavolta no.
Che credevi che passasse il mio cadavere nel fiume, ma sei ancora nella sponda.
Lì seduto come sempre, perché l'odio sparirà se lo si abbraccia e lo si affronta.
Faccia a faccia col dolore ci siam detti bella storia e dopo ognuno per la propria.
Io conosco la vendetta e l'ho pure amata, Natalie Portman.
Oh cazzo, non trattare certi graffi con tatto.
Ho scambiato quel profumo per tanfo, ho pensato fosse tutto, non tanto.
Guardo in alto e come Jodie cerco contatto, sei il teatro dei miei sogni come l'Old Trafford.
Ho la lancia del destino dentro il costato, mentre guardo da che ora non hai postato. E basta.
Marchiato da quei giorni in cui ero debole, piangevo in macchina ascoltando i Radiohead, le macchie del tuo trucco nelle federe.
Di nuovo sto per cedere o forse no.
Ti ricordi che mi hai visto crollare? Stavolta no.
Ti ricordi che mi hai visto mollare? Stavolta no.