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Descrizione
Compositore: Andrea Scardovi. Compositore: Lorenzo Capannone. Autore del testo: Vicari Lanfranco Autore del testo: Guglielmo Bruno
Testo e traduzione
Originale
Nel tavolo di fianco stanno festeggiando, intanto lei si è alzata per andare in bagno.
Nel bicchiere c'è un goccio di vino bianco, il cameriere chiede: "Ma volete qualcos'altro? " Ordino due caffè ma li prendiamo al banco.
Agosto ti saluta che era stanco, ha portato via con sé le foto che non ho fatto, mentre il mare ci avverte che il vento sta cambiando.
Ed io sempre in ritardo e so che un po' mi odi, bevo con sconosciuti di cui scordo i nomi.
Cercherò i tuoi occhi tra le mie ossessioni, alle quattro resto solo ai bordi di locali vuoti.
Hai mai seguito un'illusione e poi perso le tracce?
Oggi l'alba sembra ghiaccio, resto qui a parlarne. Lei sorride sempre, le bugie sa raccontarle.
Non è che ho solo nausea e un po' di sabbia nelle scarpe.
Dimmi cosa ti prende, quanto sai rischiare ora che hai troppo da perdere?
Ora è settembre, ti lascerò se il vento ad incas partì la pelle. Se mentre qui non c'è niente, solo stelle accese sopra spiagge deserte.
Se forse serviva settembre a scorticare queste notti e troppe false promesse.
Se cammino sotto un sole tiepido di un bianco anemico, messo lì per mero gusto estetico, coi piedi sulla sabbia chiusi in un silenzio ermetico.
È patetico, ognuno sceglierà il proprio anestetico per reggere sta vita come fosse un gesto etico.
Fatico a sopportare, risulterò polemico, ma sappi che è già un lusso, qui in passato lo bruciavano l'eretico e a volte per nascondersi ti basta un palcoscenico. Il vento increspa l'onda, mi cerco un posto all'ombra.
Sono arrivato proprio adesso che la gente torna. Però ti vedo in forma, raccontami le ferie.
Hai sentito questo disco? Hai visto questa serie? La tua squadra chi ha comprato?
C'è il calciomercato, guarda 'sto reel e fatti un test per il tuo nervo vago.
Per l'anno prossimo un consiglio, a me mi ha cambiato: fatti il cammino di Santiago.
Sì, mo vado.
La spiegazione che non ho mai.
Dammi una mano tu.
Dimmi cosa ti prende, quanto sai rischiare ora che hai troppo da perdere?
Ora è settembre, ti lascerò se il vento ad incas partì la pelle.
Se mentre qui non c'è niente, solo stelle accese sopra spiagge deserte.
Se forse serviva settembre a scorticare queste notti e troppe false promesse.
Se forse serviva settembre.
Forse serviva settembre.
Forse serviva settembre.
Forse serviva settembre.