Altri brani di Frah Quintale
Descrizione
Chitarra: Danny Bronzini
Voce: Frah Quintale
Produttore, Campioni: MACE
Sintetizzatore: MACE
Basso: Rabbo Scogna
Paroliere: Francesco Servidei
Compositore: Simone Benussi
Testo e traduzione
Originale
Pioveva forte quella notte e quelle guance tutte rosse eran le tue.
Ho gli occhi gonfi e l'assa rotta perché le mie bugie hanno gambe sempre troppo corte.
Vorresti solo un'arma in mano, puntarla contro l'autoradio.
Vuoi fare fuoco sul passato perché non hai dimenticato.
E allora spara, lacrime nella tua aranciata, maledicendo il giorno in cui è cominciata.
E tutta questa nostalgia mediterranea ti fa venir le nausee.
Allora spara, lacrime nella tua aranciata amara, quando ripensi al giorno in cui te ne sei andata e spari sulla nostalgia mediterranea. Ra-ta-ta-ta-ta.
Il sole oltre il promontorio e quelle arance tutte rosse eran le tue.
Prima che andasse tutto storto e decidessimo che ognuno per le sue.
Due occhi freddi come il ghiaccio, mh, miri al centro del bersaglio, sull'estate e su uno sbaglio, su quel giorno in cui ti ho detto: "Non so cosa sarà", ma se hai il coraggio allora spara, lacrime nella tua aranciata, maledicendo il giorno in cui è cominciata.
E tutta questa nostalgia mediterranea ti fa venir le nausee.
Allora spara, lacrime nella tua aranciata amara, quando ripensi al giorno in cui te ne sei andata e spari sulla nostalgia mediterranea. Ra-ta-ta-ta-ta.
Gli asciugamani distesi sopra gli scogli sembravano dipinti ad olio, ora resteranno anche un ricordo.
E allora spara, lacrime nella tua aranciata, maledicendo il giorno in cui è cominciata.
E tutta questa nostalgia mediterranea ti fa venir le nausee.
Allora spara, lacrime nella tua aranciata amara, e non ci pensi al giorno in cui te ne sei andata.
E tutta questa nostalgia mediterranea. Ra-ta-ta-ta-ta.