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Descrizione
La notte a volte fa cose strane alle persone. A quanto pare, non sono solo i gatti a vagare nel buio: anche qualcuno brancola tra le stelle alla ricerca di un senso che ormai non c'è più. Tutto sembra bello: le luci, le insegne al neon, le strade, il respiro della città. Ma dentro c'è quel vicolo cieco dove nemmeno una sigaretta aiuta a raccogliere le idee. Stai lì, guardi il cielo e capisci che senza quella persona anche le stelle sembrano sbiadite.
Qui non si piange, si rimane solo in silenzio un po' più a lungo. Non in modo drammatico, ma silenziosamente, quasi filosoficamente: tutto ciò che è iniziato, prima o poi finisce. Solo che, per qualche motivo, proprio di notte nasce la stupida certezza che se si cerca, si cerca e si cerca ancora, forse qualcuno risponderà dall'oscurità. Anche solo con un sussurro.
Interpretato da Fra Quintale
Autore della musica: Francesco Servidei
Compositori: Frank Dukes, Pietro Paroletti
Produttore: Golden Years
Mixaggio: Marco Caldera
Masterizzazione: Giovanni Versari
Testo e traduzione
Originale
Ho fatto un giro in questa città
Ed è come fare un giro su me stesso, hey
Piena di cose che so già
Quando ritorno sembra che non sono andato mai
La strada è una pista da ballo
Mi sorride con i denti in metallo e ricambio lo sguardo
Ed ogni volta ci ricasco
In due in motorino senza il casco
Abbiamo visto i quartieri, i locali, i bicchieri spaccati
E l'eroina sopra le stagnole
Camminavamo nei treni, la notte
Per scrivere il nostro nome ed aggiungere un po' di colore
Perché quando alzo gli occhi e guardo in cielo
Non vedo più l'arcobaleno
Ma solo il fumo delle fabbriche
Voglio sentirmi più leggero
Ti ho vista illuminarti all'alba
Eri bella pure quando si son spenti i lampioni
Da qua c'è sempre chi scappa
Alla mia età chi l'ha già fatto non ritorna mai
La strada è una pista da ballo
E mi sorride quando guido e sto fatto in corsia di sorpasso
Ed ogni volta ci ricasco
Mi stringi forte e mi trascini giù in basso
Abbiamo visto borghesi incazzati
Rumeni ubriachi e qualche tossico della stazione
Camminavano nei treni, la notte
Per scrivere il nostro nome ed aggiungere un po' di colore
Perché quando alzo gli occhi e guardo in cielo
Non vedo più l'arcobaleno
Ma solo il fumo delle fabbriche
Voglio sentirmi più leggero
Perché quando alzo gli occhi e guardo in cielo
Non vedo più l'arcobaleno
Ma solo il fumo delle fabbriche
Voglio sentirmi più leggero
Perché quando alzo gli occhi e guardo in cielo
Non vedo più l'arcobaleno
Ma solo il fumo delle fabbriche
Voglio sentirmi più leggero
Perché quando alzo gli occhi e guardo in cielo
Non vedo più l'arcobaleno
Un giorno voleremo per davvero
Un giorno voleremo per davvero