Altri brani di Cultura Profética
Descrizione
Produttore: Willy Rodríguez
Produttore, ingegnere del suono: Daniel Lo Presti
Produttore, ingegnere del suono: Wilfrido Vargas Marte
Ingegnere del missaggio: Ben Kane
Ingegnere del suono: Nicolas Btesh
Ingegnere di mastering: Alex De Turk
Testo e traduzione
Originale
Déjame entrar esta noche, debajo de tu cobija, que ya son más de las doce, sabemos cómo esto termina.
Déjame, déjame entrar, contigo quiero despertar. Ajá.
Tú no te has visto y si te has visto, no te has visto bien.
Yo pierdo el piso por esos ojitos color miel.
Mírame, hazme rico y mírame, y finjamos que tenemos la confianza.
Sugiero que achiquemos la distancia, quitarte todo menos la esperanza.
Tal vez nos vemos mañana, pero hablemos de hoy.
Déjame entrar esta noche, debajo de tu cobija, que ya son más de las doce, sabemos cómo esto termina.
Déjame, déjame entrar, contigo quiero, ah.
Quiero quedarme en tu vida, ah.
Y darte todos los días, ah.
El desayuno en la cama, ah.
Y darles snooze a la alarma, ah.
Afuera puede que no escampe, no es que no quiera mojarme, es que lo quiero hacer contigo, tú solo búscale el sentido.
Se me acabó la poesía, justo al cruzar tu celosía.
La lluvia insiste, el deseo persiste, ya por desbordar.
Déjame entrar esta noche, debajo de tu cobija, que ya son más de las doce, sabemos cómo esto termina.
Déjame, déjame entrar, contigo quiero despertar.
Déjame entrar, no.
El plan es desaparecerme, no estar pa' nadie hasta la semana que viene, no.
Quedarme bajo tu cobija, construyendo sueños hechos a tu medida, babe.
Y le atinaré, tú confía, babe, solo déjame entrar. Déjame entrar.
Descubrir eso que escondes, debajo de.
Lo que no se ve a simple vista, ah.
Te quiero oír decir mi nombre, en una playa de mi isla.
Y ver la costa por el norte, vivir sin prisa.
Déjame entrar esta noche, debajo de tu cobija, que ya son más de las doce, sabemos cómo esto termina.
Déjame.
Traduzione italiana
Fammi entrare stasera, sotto la tua coperta, è già mezzanotte passata, sappiamo come va a finire.
Lasciami, lasciami entrare, voglio svegliarmi con te. Ah.
Non ti sei visto e se ti sei visto, non ti sei visto bene.
Perdo la parola per quegli occhi color miele.
Guardami, rendimi ricco e guardami, e fingiamo di avere la fiducia.
Suggerisco di accorciare la distanza, di togliere tutto tranne la speranza.
Forse ci vediamo domani, ma parliamo di oggi.
Fammi entrare stasera, sotto la tua coperta, è già mezzanotte passata, sappiamo come va a finire.
Lasciami, lasciami entrare, voglio con te, ah.
Voglio restare nella tua vita, ah.
E darti ogni giorno, ah.
Colazione a letto, ah.
E posticipare la sveglia, ah.
Fuori forse non è chiaro, non è che non voglio bagnarmi, è che voglio farlo con te, tu cerca solo il senso.
Ho finito la poesia, proprio mentre attraversavo la tua grata.
La pioggia insiste, il desiderio persiste, già sul punto di traboccare.
Fammi entrare stasera, sotto la tua coperta, è già mezzanotte passata, sappiamo come va a finire.
Lasciami, lasciami entrare, voglio svegliarmi con te.
Fammi entrare, no.
Il piano è sparire, non stare con nessuno fino alla prossima settimana, no.
Resta sotto la coperta, costruendo sogni su misura per te, tesoro.
E ci riuscirò, fidati, tesoro, fammi entrare e basta. Fammi entrare.
Scopri cosa nascondi, sotto.
Ciò che non può essere visto ad occhio nudo, ah.
Voglio sentirti dire il mio nome, su una spiaggia della mia isola.
E vedere la costa a nord, vivere senza fretta.
Fammi entrare stasera, sotto la tua coperta, è già mezzanotte passata, sappiamo come va a finire.
Lasciami.