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Descrizione
Vihuela: Antonio Zepeda Rivera
Fisarmonica, cori: Braulio Ibarra Soneranes
Tromba: Mario Muñoz Cruz
Clarinetto: Edgar Erón Valenzuela Castro
Voce di sottofondo, fisarmonica: Juan Guadalupe Ontiveros Moroyoqui
Vihuela: Arnulfo Romero sombra
Bajo: Neftali Ozuna tucari
Clarinetto: Juan de Dios Ontiveros Molinares
Tromba: Francisco Javier Duarte Velarde
Ingegnere del suono, produttore: Antonio Zepeda
Ingegnere di registrazione, Ingegnere di mixaggio, Ingegnere di mastering: Alberto Medina
Ingegnere del suono: Abraham Eduardo Tapia García
Produttore esecutivo: Jorge Juárez
Produttore esecutivo: Oscar Armando Díaz de León
Paroliere compositore: Felipe Juárez Moreno
Testo e traduzione
Originale
Quise ver el final de tu cariño.
Lo vi tan lejos que me sentí abatido.
Y al comprender que ya todo era imposible, lloré en silencio como si fuera un niño.
A mi lado aprendiste de cariño, a mi lado aprendiste del amor.
Y yo confiando en que siempre serías mía, ciegamente te entregué mi corazón.
¡Hola! Y puro Grupo San Juan, compadre.
Qué promesas de amor has de escuchar, qué promesas de amor otro te hizo, que néctar de otros labios has libado, que en tu boca mi huella se deshizo.
Arranca de mi existencia la memoria, arranca mi pasada etapa loca, la página en que quedó nuestra historia con el néctar divino de tu boca.
¡Hola!
Y quise ver el final de tu cariño, lo vi tan lejos que me sentí abatido.
Y al comprender que ya todo era imposible, lloré en silencio como si fuera un niño.
Yeah. ¡Oye!
Buena pieza.
Traduzione italiana
Volevo vedere la fine del tuo amore.
L'ho visto così lontano che mi sono sentito avvilito.
E quando ho capito che ormai tutto era impossibile, ho pianto in silenzio come se fossi una bambina.
Al mio fianco hai imparato l'affetto, al mio fianco hai imparato l'amore.
E confidando che saresti sempre stato mio, ti ho donato ciecamente il mio cuore.
Ciao! E puro Grupo San Juan, compadre.
Quali promesse d'amore devi ascoltare, quali promesse d'amore ti fece un altro, quale nettare da altre labbra hai libato, che nella tua bocca si dissolse la mia impronta.
Strappami la memoria dalla mia esistenza, strappami il mio passato palcoscenico folle, la pagina su cui è rimasta la nostra storia con il nettare divino della tua bocca.
Ciao!
E volevo vedere la fine del tuo amore, l'ho visto così lontano che mi sono sentito avvilito.
E quando ho capito che ormai tutto era impossibile, ho pianto in silenzio come se fossi una bambina.
Sì. EHI!
Buon pezzo.