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Descrizione
Vihuela: Antonio Zepeda Rivera
Fisarmonica, cori: Braulio Ibarra Soneranes
Tromba: Mario Muñoz Cruz
Clarinetto: Edgar Erón Valenzuela Castro
Voce di sottofondo, fisarmonica: Juan Guadalupe Ontiveros Moroyoqui
Vihuela: Arnulfo Romero sombra
Bajo: Neftali Ozuna tucari
Clarinetto: Juan de Dios Ontiveros Molinares
Tromba: Francisco Javier Duarte Velarde
Ingegnere del suono, produttore: Antonio Zepeda
Ingegnere di registrazione, Ingegnere di mixaggio, Ingegnere di mastering: Alberto Medina
Ingegnere del suono: Abraham Eduardo Tapia García
Produttore esecutivo: Jorge Juárez
Produttore esecutivo: Oscar Armando Díaz de León
Paroliere compositore: Jaime Ignacio Peñuñuri
Testo e traduzione
Originale
No pensaba decidirme, pero al ver que te vas para siempre, he querido que esta noche bien grabada se quede en tu mente.
Mis mariachis te despiden, mi guitarra bendice tu suerte.
No hay en mí ningún reproche porque sé que no es culpa de ti.
Sin mirar diferencias sociales, nos tuvimos amor de verdad, corazón.
Pero son convencionales y al mirar que no somos iguales, nos señalan lugares distantes para ya no podernos mirar.
¡Uh!
-Échale, viejo. -Y puro Sonora, oiga.
-Puro norte tú, pues, Sonora. -Así no más, compadre.
Brindaré por el cariño que por mí solamente has tenido, para que algún día el tiempo no lo llene de polvo y olvido.
Y al final, con dos besitos que te dé muy juntito al oído, te diré que aunque te vayas, vivirás siempre dentro de mí.
Sin mirar diferencias sociales, nos tuvimos amor de verdad, corazón.
Pero son convencionales y al mirar que no somos iguales, nos señalan lugares distantes para ya no podernos mirar.
Y júgele.
-Gracias. -Muchas gracias. Qué bárbaro.
Traduzione italiana
Non avevo intenzione di decidere, ma visto che te ne vai per sempre, volevo che questa notte ben registrata rimanesse nella tua mente.
I miei mariachi ti salutano, la mia chitarra ti benedice la fortuna.
Non c'è alcun rimprovero in me perché so che non è colpa tua.
Senza guardare alle differenze sociali, provavamo amore vero e sincero l’uno per l’altro.
Ma sono convenzionali e quando vedono che non siamo uguali, ci indirizzano verso luoghi lontani affinché non possiamo più guardarci.
Ooh!
-Buttalo fuori, vecchio. -E pura Sonora, ascolta.
-Tutto nord, allora, Sonora. -Non più, amico.
Brinderò all'affetto che hai avuto solo per me, affinché un giorno il tempo non lo riempia di polvere e di oblio.
E alla fine, con due bacini che ti do vicinissimo all'orecchio, ti dirò che anche se te ne andrai, vivrai sempre dentro di me.
Senza guardare alle differenze sociali, provavamo amore vero e sincero l’uno per l’altro.
Ma sono convenzionali e quando vedono che non siamo uguali, ci indirizzano verso luoghi lontani affinché non possiamo più guardarci.
E interpretarlo.
-Grazie. -Grazie mille. Che barbaro.