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Descrizione
Vihuela: Antonio Zepeda Rivera
Fisarmonica, cori: Braulio Ibarra Soneranes
Tromba: Mario Muñoz Cruz
Clarinetto: Edgar Erón Valenzuela Castro
Voce di sottofondo, fisarmonica: Juan Guadalupe Ontiveros Moroyoqui
Vihuela: Arnulfo Romero sombra
Bajo: Neftali Ozuna tucari
Clarinetto: Juan de Dios Ontiveros Molinares
Tromba: Francisco Javier Duarte Velarde
Ingegnere del suono, produttore: Antonio Zepeda
Ingegnere di registrazione, Ingegnere di mixaggio, Ingegnere di mastering: Alberto Medina
Ingegnere del suono: Abraham Eduardo Tapia García
Paroliere compositore: Reynaldo Martínez
Testo e traduzione
Originale
Gracias porque volviste, muchas gracias.
Vivieras qué amarga y triste la soledad.
Sentí que sin tu presencia iba a morirme.
Que nunca más en tus ojos me iba a ver ya.
Si quieres que yo me muera, vuelve a marcharte.
No olvides que aquel que mata es un criminal.
Y tú con abandonarme me das la muerte.
La gente que nos conoce, ¿qué pensará?
Ay, ay, ay. Oye, Mario.
Oye.
Si quieres que yo me muera, vuelve a marcharte.
No olvides que aquel que mata es un criminal.
Y tú con abandonarme me das la muerte.
La gente que nos conoce, ¿qué pensará?
Oye.
Traduzione italiana
Grazie perché sei tornato, grazie mille.
Sperimenteresti quanto sia amara e triste la solitudine.
Sentivo che senza la tua presenza sarei morto.
Che non mi sarei mai più rivista nei tuoi occhi.
Se vuoi che muoia, vattene di nuovo.
Non dimenticare che chi uccide è un criminale.
E abbandonandomi mi dai la morte.
Le persone che ci conoscono, cosa penseranno?
Oh, oh, oh. Ehi, Mario.
EHI.
Se vuoi che muoia, vattene di nuovo.
Non dimenticare che chi uccide è un criminale.
E abbandonandomi mi dai la morte.
Le persone che ci conoscono, cosa penseranno?
EHI.