Altri brani di Arisa
Descrizione
Ingegnere del missaggio: Antonio “Cuper” Cupertino
Voce: Arisa
Violoncello, Viola, Violino: Carmelo Patti
Chitarra acustica: Daniele “Danny” Bronzini
Chitarra elettrica: Daniele “Danny” Bronzini
Batteria: Donato Emma
Ingegnere Master: Giovanni Versari
Basso elettrico: Mamakass
Mellotron, pianoforte, sintetizzatore: Mamakass
Produttore: Mamakass
Compositore: Carlo Frigerio
Compositore: Fabio Dalè
Compositore, paroliere: Marco Cantagalli
Paroliere: Rosalba Pippa
Testo e traduzione
Originale
Non eri tu che mi dicevi che dovevo essere solo tua?
E adesso piango al telefono.
E non confondere il mio cuore innamorato con la gelosia.
Mi viene voglia di dirtelo, che sei soltanto ridicolo.
E se mi prendi le mani stanotte, il tuo dolore che mi tiene stretta a te.
Chiudo gli occhi e mi abbandono lentamente, eppure ancora fa male.
Mi viene voglia di dartele, ma prendo a calci le macchine.
E diventiamo gradi, non siamo più diamanti.
E poi mi viene la voglia di volare in città, che non sopporto le spiagge ad agosto.
Tu non lasciarmi mai più, che non ti aspetterò a casa.
Quando mi sento da sola divento un mostro. Tu che mi lasci sempre addosso tutto il tuo profumo.
Un po' di rabbia la nascondo fra i capelli e la mia scollatura.
Sono una tipa difficile, do fuoco a tutte le pagine.
Ma se mi prendi le mani stanotte, io ho solo voglia di vivere, credere ancora alle favole.
Fanculo, già mi manchi.
Non siamo più diamanti.
E poi mi viene la voglia di volare in città, che non sopporto le spiagge ad agosto.
Tu non lasciarmi mai più, che non ti aspetterò a casa.
Quando mi sento da sola divento un mostro.
Tu che mi lasci sempre addosso tutto il tuo profumo.
Ma cosa aspetti a dirmelo?
Se sei un bugiardo, uno sfacciato, l'ultimo romantico.
Soltanto adesso l'ho capito che ti perdi in un attimo, eh.
Nell'assoluto e nella mente, me lo prometti e poi vai sempre via.
Non siamo più diamanti.
E poi mi viene la voglia di volare in città, che non sopporto le spiagge ad agosto.
Tu non lasciarmi mai più, che non ti aspetterò a casa.
Quando mi sento da sola divento un mostro. Tu che mi lasci sempre addosso tutto il tuo profumo.