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Copertina del brano L'astronauta

L'astronauta

3:20trappola italiana Album io Individuo 2026-03-20

Altri brani di nayt

  1. Autoritratto
  2. Un uomo
  3. QUE PASA - Prod. Luciennn
  4. Prima che
  5. Ci nasci, ci muori
Tutti i brani

Descrizione

Interprete associato: nayt

Voce: Noemi

Compositore: Stefano Tognini

Compositore: Francesco Sighieri

Paroliere: William Mezzanotte

Paroliere: Diego Calvetti

Paroliere: Marco Ciappelli

Produttore: Zef

Testo e traduzione

Originale

Un'altra storia finita, forse è la solita sfiga.

Metti una story su Insta, io tiro fuori una spin.

Al cuore non serve un'operazione, forse siamo solamente figli di una generazione. Non ci interessano i film, però ci facciamo i film.

Oggi che è solo il tuo feed a dire l'uomo che sei.

Ragazzi soli fottuti all'idea che gli affetti si comprino. Chiedi se la società ha rispettato il suo compito.

Io che ti guardo non so se ti vedo davvero, se quando le cose cambiano è uguale il modo in cui le vedo. Fuori parlano di noi, però non sento nessun noi.

E tra me e gli altri c'è un vuoto, io credo sia assurdo.

Mangiare male, passare la sera da soli, non sentirsi parte di lotte, di gioie e dolori.

Fissare i colori come un -astronauta che vede il pianeta da fuori.

-Non c'è più niente, niente, niente che mi lega a te.

Mentre mi allontano sento che cala l'ossigeno, -penso a quello che ti scriverò. -Toccare il fondo per capire che. . .

Forse non è questo il senso di sentirsi libero.

Forse avrei dovuto dire no. Cerco qualcosa.

Che mi lega a te.

E non penso siano oggetti, fogli, euro, dollari.

-Ora che non ho più voglia di. . . -Toccare il fondo per capire che. . .

Forse scegliere di amarti, a farmi essere libero.

Forse non ti dovrei dire no, dire no.

Osservo questo pianeta, penso a lei quando piangeva.

Hanno qualcosa di simile, dimmi che cos'è che si vede lì di me, dimmi se brillo un po'.

Anche se è solo un abbaglio tu dimmelo e fingi un po'.

Dimmi le cose che senti, dammi le cose che ho perso, perché alle volte quasi non penso più a un dio.

Forse ho pensato che noi fossimo solo uno scherzo, forse ho pensato che io non fossi solo un tuo pezzo e tu un mio.

Quando ho pensato che forse a staccarsi si soffre di meno, stavo scappando, non chiedevo mai da che fosse dipeso. In orbita non hai problemi di peso.

Se mi avvicino sai che non abbasserò false difese.

Mangiare male, passare la sera da soli, non sentirsi parte di lotte, di gioie e dolori.

Fissare i colori come un -astronauta che vede il pianeta da fuori.

-Non c'è più niente, niente, niente che mi lega a te.

Mentre mi allontano sento che cala l'ossigeno, -penso a quello che ti scriverò. -Toccare il fondo per capire che. . .

Forse non è questo il senso di sentirsi libero.

Forse avrei dovuto dire no. Cerco qualcosa.

Che mi lega a te.

E non penso siano oggetti, fogli, euro, dollari.

-Ora che non ho più voglia di. . . -Toccare il fondo per capire che. . .

Forse scegliere di amarti, a farmi essere libero.

Forse non ti dovrei dire no, dire no. Cosa rimane di me, di questo?

Ora che sono lontano lo sai che c'è, ti penso. Dirtelo adesso dimmi a che servirebbe.

Gridare un -sentimento, neanche si sentirebbe qui. -Non c'è più niente, niente, niente. . .

Guarda il video nayt - L'astronauta

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