Altri brani di Marracash
Descrizione
Voce: Marracash
Produttore: S1
Produttore: M-Phazes
Produttore aggiuntivo: Don Joe
Paroliere: Fabio Bartolo Rizzo
Paroliere compositore: Tiziano Ferro
Compositore: Larry Griffin Jr.
Compositore: Mark Landon
Testo e traduzione
Originale
Ok raga, questa è per tutta qui-- tutti quelli che si sono sempre sentiti fuori luogo, inappropriati, senza un posto nel mondo.
Voglio vedere le mani su di tutti, tutti, tutti, tutti, tutti, tutti.
Aiutatemi a tenere il tempo.
Odio questa città, sappiamo che la vera vita è altrove.
Tu fai progetti, ne hai una lista e poi la vita fa quello che vuole.
C'è qualcosa che non va in me, ahimè, è proprio come fossi due persone.
E ognuno odia l'altro suo sé.
Hanno in comune soltanto do- Dove è noioso e ti scoccia che te ne parli e vorresti essere al tavolo con la boccia in mano, con tutti che fanno i gesti, c'ho tutti così estroversi, poi dove conta più esserci che divertirsi, no. Cercando un punto fermo, qualcosa che sia per sempre.
Siamo pieni di tutto, però non lasciamo niente.
Non sarei così noioso se, se non mi sentissi così solo, se. Che ci faccio qui? Cosa c'entro con loro?
Mi chiamano lacrima per ciò che ho insegnato.
Mi chiamano fuoco per il vuoto che ho lasciato. Perché amo, amo, amo.
Perché odio, odio, odio.
Perché dedico alla vita solo il meglio di me.
Balliamo intorno alle bugie, viviamo tra le rovine, passiamo vite sperando il meglio deva ancora venire. Insostenibile pesantezza dell'apparire.
Materialismo, noi rapper ne siamo le civette.
E dimmi ancora che sono pesante quando inizio questi discorsi che chi se ne sbatte.
Da dove vengo è più importante sapere incassare che darle. Io preferisco incassare ad andarmene.
In mezzo a tanti personaggi, esseri umani marci. Dio lo preferisco quando fa i paesaggi.
Dentro lucide macchine, queste lucide palchi che fanno splendere me, ma mettono in ombra gli altri. E i tuoi amici, vedi dove ti porta.
Io già vedo che fingi, che ti accontenti per forza. Non sarei così noioso se non mi sentissi così solo.
Che -ci faccio qui, Milanooo?
-Mi chiamano lacrima per ciò che ho insegnato.
Mi chiamano fuoco per il vuoto che ho lasciato. Perché amo, amo, amo.
Perché odio, odio, odio.
E dedico alla vita solo il meglio di me.
Ah, non c'è vita dopo la morte, ma a volte nemmeno prima.
Fortuna che c'ho ancora l'ironia. Nina, cos'è questa noia? Guardaci, siamo tristi.
Tu che fai una foto che testimonia che esisti.
In questo Range Sport, ci pesa più stare in fila, tu sull'iPhone china, presa da chi c'è lì.
E la vista non sembra nuova, ora che sono in cima, ora che non si muore più di fame ma di invidia e proprio la convenienza, la convenienza. Però si inizia sempre con e si finisce senza.
Restare prigioniero qui è una nuova partenza. Ho avuto già due vite, ora inizio la terza.
Ne sono stanco di parlare di com'è, di com'è con te.
Vorrei parlare di come potrebbe essere non essere noioso, non sentirmi più solo.
Starei bene così, senza un posto nel -mondo.
-Mi chiamano lacrima per ciò che ho insegnato.
Mi chiamano fuoco per il vuoto che ho lasciato. Perché amo, amo, amo.
Perché odio, odio, odio.
Perché dedico alla vita solo il meglio di me.
Il meglio di me per voi, Milano!
-Il meglio di me. -Grazie a tutti, Milano!