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Copertina del brano APPARTENGO - Il sangue (feat. Massimo Pericolo) - Live

APPARTENGO - Il sangue (feat. Massimo Pericolo) - Live

4:24trappola italiana Album Persona 2019-10-31

Testo e traduzione

Originale

Marola per me non è stato solo un quartiere, ma è stato praticamente un genitore. Mi ha dato un'identità, mi ha dato il nome, mi ha dato la storia.
Io le appartengo.
C'erano varie domiciliari in 'sta palazzina.
Uscivo per andargli a comprare bici e siga.
Un po' malati di malavita. La prima volta abbiam seppellito l'erba e è marcita.
L'uomo non nasce buono, però un po' i miei lo sono.
Volte che vorrei essere semplice come loro, ah. Il risultato che ho rifiutato il mio sangue. Che timorato di
Dio e dello Stato rubavo tutto. Pure se vale poco, se non è inchiodato al suolo.
Mezzo per gioco, prove del fuoco ti fanno uomo, ah.
Le chance di fare cash era le stesse, frate, che si creasse la vita nel brodo.
Ribellarsi contro i nostri padri, spaccio reati contro patrimonio.
Prima o poi si viene catturati dagli sbirri o da un lavoro che odi o da un matrimonio.
La mia tipa è fine, io le grido che è da lì che vengo.
Lo tennessa in mente, lei mi dice: "Sì, eh, forse è lì che allora vuoi marcire". Forse è lì dove ho lasciato il cuore.
Tempo perso in sale d'aspetto, nelle caserme e negli ospedali, mentre aspetti che amino il tuo nome, ah.
Siamo soldati, fra, con le piastrine. Mai nei globuli e nelle piastrine.
Pensi che ci sei dentro, ma sei un visitatore. Non ti peso più un etto, ma peso le persone.
Ehi, sono un randagio ora come prima.
A disagio con la polizia.
Quelle cose che non si dicono ad alta voce, ma qua tutti sappiamo chi, come, quando e dove.
Ehi, una brutta situazione, mi cade. Dove tu stai in ansia, io mi rilasso.
Appartengo, io ci tengo, se prometto, poi mantengo.
Appartieni, se ci tieni, tu prometti e poi mantieni. Ehi, sono un randagio ora come prima.
A disagio con la polizia. Io scapperò da qua, ma passerò dal bar.
A salutare quella nostalgia mi trasferrà.
Io lascio libere le tipe e lei si gira. Io sono libero di vivere come mi pare.
Essere belli per gli altri senza piacersi. Perdere tutto, ma senza perdere i capelli.
E spesso cambi dopo una ragazza.
Prima era una zitta, dopo il sesso era una zitta dopo l'altra. Ricordo ancora da bimbo era il temporale.
Da bimbo a far tremare il mio cuore, nulla è più uguale. Domiciliari con video monologale.
Se anche la legge è uguale per tutti, nessuno è uguale. Qua superalcolici fanno superuomini.
Fare schifo fino al punto che vomiti. E non mi fotte di nient'altro come i tossici.
Taglio il traguardo perché corro con le forbici. Chissà se siamo soli o se c'è un Dio.
Siamo in due, zio, se no è colpa sua e meriti un Dio.
Le mie impronte sotto luci fluorescenti. Nasci nel sangue caldo di qualcun altro e muori nel tuo.
Pensi che ci sei dentro, ma sei un visitatore.
Non ti peso più un etto, ma peso le persone. Sono un randagio ora come prima.
Ehi, a disagio con la polizia.
Quelle cose che non si dicono ad alta voce, ma qua tutti sappiamo chi, come, quando e dove.
Ehi, una brutta situazione, mi cade.
Dove tu stai in ansia, io mi rilasso.
Appartengo, io ci tengo, se prometto, poi mantengo. Appartieni, se ci tieni, tu prometti e poi mantieni.
Ehi, sono un randagio ora come prima.
A disagio con la polizia.
Fatemi sentire per Vale e Massimo Pericolo!
Grazie, raga. Come ogni volta non ci sono parole, però grazie mille

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