Altri brani di Andrés Suárez
Descrizione
Chitarra acustica: Andrés Suárez
Pianoforte, voce: Andrés Suárez
Chitarra: David Soler
Chitarra a pedali in acciaio: David Soler
Maestro: Frank Arkwright
Basso, tastiere: Ricky Falkner
Produttore: Ricky Falkner
Ingegnere del missaggio: Santos Berrocal
Ingegnere: Sergi Bautista
Batteria: Xavi Molero
Scrittore: Andrés Suarez
Scrittore: Carlos José Montado Cruz
Testo e traduzione
Originale
No me dejes ir, no me dejes despertar.
Lo último que oí en la suite vistas al mar, lejos de Madrid, en su pueblo donde siempre llueve.
16 de abril, desvistiéndome la edad, solo dije sí, aun sabiendo que detrás de ese caminar, su marido la esperaba en casa. Y ahí se va.
Brindemos por su ausencia en una nube azul y yo me vuelva loco para siempre.
Y abrígate, te veo temblar, habla tu piel, tu alma no más. ¿Qué más te da?
¿Qué te perdió?
Sé que volverás a irte.
Ni camino, ni Santiago, ni mis ganas de verano por morderte, ni a la habitación quinientos diecisiete. Regresó y yo no quise molestar.
Y nada más, solo viste una canción.
Ella se llevó el calor y ahora que siempre es invierno, me pregunto cuánto tiempo hasta hacerla despertar.
Abrígate, te veo temblar, habla tu piel, tu alma no más.
¿Qué más te da?
¿Qué te perdió?
Sé que volverás a irte, sé que volverás a herirme, pero todo valdrá la pena si en vez de hoguera arde tu espalda y me mientes otra vez y susurras: "No te vayas, abrázame".
Voy a llorar, no puedo ver cuando te vas.
Y abrígate, te veo temblar, habla tu piel, tu alma no más, solo mi bien.
Cuídate y ya sé que volverás a herirme, sé que volverás a irte.
Traduzione italiana
Non lasciarmi andare, non lasciarmi svegliare.
L'ultima cosa che ho sentito è stata nella suite vista mare, lontano da Madrid, nella sua città dove piove sempre.
Il 16 aprile, spogliandomi della mia età, ho detto semplicemente di sì, pur sapendo che dietro quella passeggiata, suo marito la aspettava a casa. Ed ecco fatto.
Brindiamo alla sua assenza su una nuvola azzurra e io impazzirò per sempre.
E avvolgiti, ti vedo tremare, la tua pelle parla, la tua anima non più. Cos'altro ti dà?
Cosa ti ha perso?
So che te ne andrai di nuovo.
Né io cammino, né Santiago, né la mia voglia estiva di morderti, né la stanza cinquecentodiciassette. È tornato e non volevo disturbarlo.
E niente di più, hai appena visto una canzone.
Ha sopportato il caldo e ora che è sempre inverno, mi chiedo quanto tempo ci vorrà prima di svegliarla.
Avvolgiti, ti vedo tremare, parla la tua pelle, niente più che la tua anima.
Cos'altro ti dà?
Cosa ti ha perso?
So che te ne andrai ancora, so che mi ferirai ancora, ma ne varrà la pena se invece del falò ti brucerà la schiena e mi mentirai ancora e mi sussurrerai: "Non andartene, abbracciami".
Sto per piangere, non riesco a vedere quando te ne vai.
E avvolgiti, ti vedo tremare, la tua pelle parla, la tua anima non più, solo il mio bene.
Abbi cura di te e so che mi ferirai ancora, so che te ne andrai ancora.