Altri brani di OTTOBRE
Descrizione
Produttore, ingegnere del mixaggio, ingegnere del mastering: Federico Ascari
Produttore: Granato
Produttore vocale, arrangiatore musicale: Alessandro Benzi
Produttore vocale: Gianluca Marangon
Coordinatore A&R: Andrea della Valle
Amministratore A And R, Arrangiatore: Lussorio Piras
Arrangiatore musicale: Gianluca Maragon
Paroliere: Giulia Panza
Testo e traduzione
Originale
Non so più come stai, se fai ancora tardi e fai rumore, svegli tutti, quando torni a casa e sbatti i tacchi.
Se c'è qualcuno che ti regge la testa dopo la festa, quando sei ubriaca, fai sempre una scenata.
Vorrei raccontarti dei miei dubbi, che al lavoro odio tutti.
Ho ancora paura degli horror da sola! E mi manca sentirti ridere dietro la porta.
Mi manca cantare il cielo in una stanza, scambiarci i jeans, farci le foto, fumare l'ultima e uscire al volo.
Qualcuno ci doveva dire che anche Roma ha una fine.
Non so più se lo sei, ho ancora quel post che hai scritto prima di partire.
Se lo leggo un po' mi sento male.
E mi chiedo se c'è qualcuno che corre quando urli perché trovi i ragni, non riesce ad ignorarli.
Vorrei dirti che ho sconfitto la paralisi del sonno, ma ho ancora paura di svegliarmi da sola. E mi manca sentirti ridere dietro la porta.
Mi manca cantare il cielo in una stanza, scambiarci i jeans, farci le foto, fumare l'ultima e uscire al volo.
Qualcuno ci doveva dire che anche Roma ha una fine. E mi manca mangiare male a mezzanotte.
Mi manca tracciarci alla finestra aperta, guardare le vite degli altri, contare i treni per addormentarci.
Qualcuno ci doveva dire che tutto poteva finire!
Poteva finire, poteva finire, poteva finire.