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Descrizione
Basso: Antonio Fidel
Mixer, produttore: David Tickle
Percussioni: Hossam Ramzy
Ingegnere: Ian Cooper
Batteria, percussioni: Juan Carlos García
Voce: Manolo Garcia
Chitarra, tastiere, produttore: Quimi Portet
Compositore: Manuel García García-Pérez
Compositore: Quimi Portet
Testo e traduzione
Originale
Entras sin llamar, no te esperaba y el azar como una trampa te tendió en mi camino.
Yo nada pedí y presumía de vivir en la contemplación, en el deleite del placer, en la ansiada calma.
Tu boca que es tenue luz, túnel de amor, lodo traidor que me hace resbalar entrelazado a ti.
No quieras más, más no te puedo dar.
Baja el espino, pájaro sol, imploro tu favor, pido protección.
Este antojo anima a mí de mi voluntad.
Golpea en el yunque de mi obsesión, golpea y golpea que forjarás ese metal precioso que es la serenidad.
Tira otra piedra que has de ayudar, piedra sobre piedra he de levantar el dique que frene el frío de tu amor.
Crece, florece, crecido estás, al brote de tus tallos reventarás, árbol de laurel que invierno adormeció.
Tu vana presencia, rosa en el ojal artificial.
Nunca marchites, soplo de ausencia, muero por verte, muero de amor.
Rasga la trama que el aire va soltando la saeta que en blanco y negro me surcan las esquirlas de mi peregar.
Tira otra piedra que has de ayudar, piedra sobre piedra he de levantar el dique que frene el frío de tu amor.
Traduzione italiana
Entri senza bussare, non ti aspettavo e il caso come una trappola ti ha teso sul mio cammino.
Non chiedevo nulla e mi vantavo di vivere nella contemplazione, nella gioia del piacere, nella calma sospirata.
La tua bocca, che è una luce fioca, un tunnel d'amore, un fango traditore che mi fa scivolare intrecciato a te.
Non voglio di più, non posso darti di più.
Metti giù la spina, uccello solare, imploro il tuo favore, chiedo protezione.
Questo desiderio mi anima della mia volontà.
Colpisci sull'incudine della mia ossessione, colpisci e colpisci e forgerai quel metallo prezioso che è la serenità.
Lancia un'altra pietra che devi aiutare, pietra su pietra devo alzare la diga che ferma il freddo del tuo amore.
Cresci, fiorisci, sei cresciuto, al germoglio dei tuoi steli scoppierai, albero di alloro che l'inverno mise a dormire.
La tua vana presenza, sbocciava nell'asola artificiale.
Non appassire mai, respiro dell'assenza, muoio dalla voglia di vederti, muoio d'amore.
Lacera la trama che l'aria scaglia la freccia che in bianco e nero mi attraversano le schegge del mio viaggio.
Lancia un'altra pietra che devi aiutare, pietra su pietra devo alzare la diga che ferma il freddo del tuo amore.