Altri brani di El Último De La Fila
Descrizione
Basso: Antonio Fidel
Mixer, produttore: David Tickle
Percussioni: Hossam Ramzy
Ingegnere: Ian Cooper
Batteria: Juan Carlos García
Voce: Manolo Garcia
Chitarra, armonica, tastiere, produttore: Quimi Portet
Organo Hammond: Simon Clark
Compositore: Manuel García García-Pérez
Compositore: Quimi Portet
Testo e traduzione
Originale
Dame tu caramelo, amor, dámelo al viva, que tiene todo ese sabor que tú transpiras.
Tres veces yo te traicioné, fue por orgullo.
Después, sos la primera, fue la última un gusto.
Y aunque otras bocas besen, mi niña, y otros cuerpos abracen mi vida, sé que nunca será lo mismo.
Dicen que el que canta su mal espanta.
¡Vaya, my darling, te mataste y me dejaste como medusas y delfinas!
Antes de conocerte a ti, yo era un chiquillo.
Fuego, conocerte, corazón, y ver el brillo del vela de lo vacío que da una hembra.
No son solo palabras para cantarlas, y es un hecho bien cierto que a veces pasa.
Desde que me dejaste, soy un muñeco, escombro, ruina, sombra, un trapo viejo.
Y aunque otras bocas besen, my darling, y otros cuerpos abracen mi vida, sé que nunca será lo mismo.
Dicen que el que canta su mal espanta.
Dame botella, color, mi compañera.
En mi tocado con fruición, nadie me espera.
Subo la cuesta de mi spleen hacia mi casa.
Nadie me espera en el hogar, la vida es bella.
Dame tu caramelo, amor, dámelo al viva, que tiene todo ese sabor que tú respiras.
Resta más negro con color me das la vida.
Si tú te dejas morir, de dulce herida.
Traduzione italiana
Dammi la tua caramella, amore, dammela viva, ha tutto quel sapore che respiri.
Tre volte ti ho tradito, è stato per orgoglio.
Dopo sei il primo, l'ultimo è stato un piacere.
E anche se altre bocche baciano, la mia ragazza, e altri corpi abbracciano la mia vita, so che non sarà mai più la stessa.
Dicono che chi canta il suo male spaventa.
Wow, tesoro mio, ti sei ucciso e mi hai lasciato come meduse e delfini!
Prima di incontrarti, ero un ragazzino.
Fuoco, conoscerti, cuore, e vedere la candela brillare del vuoto che dona una femmina.
Non sono solo parole da cantare, ed è un fatto verissimo che a volte succeda.
Da quando mi hai lasciato sono una bambola, macerie, rovina, ombra, un vecchio straccio.
E anche se altre bocche baciano, tesoro mio, e altri corpi abbracciano la mia vita, so che non sarà mai più la stessa.
Dicono che chi canta il suo male spaventa.
Dammi una bottiglia, colore, compagno mio.
Nel mio copricapo con gusto, nessuno mi aspetta.
Salgo il pendio della mia milza verso casa mia.
Nessuno mi aspetta a casa, la vita è bella.
Dammi la tua caramella, amore, donala alla viva, che ha tutto quel sapore che respiri.
Sottrai più nero con il colore, mi dai la vita.
Se ti lasci morire, per una dolce ferita.