Altri brani di Gio Evan
Descrizione
Produttore: Tommaso Sgarbi
Voce: Gio Evan
Paroliere: Gio Evan
Compositore: Gio Evan
Compositore: Tommaso Sgarbi
Testo e traduzione
Originale
Un giorno ti svegli che non sei più così forte e tuo figlio ti superà in altezza.
Tuo padre sì, l'eroe, l'immortale, il migliore, adesso è stanco e deve riposare un po'.
Tua madre ti saluta all'improvviso e se ne va e scoprirai che al dolore non c'è età.
Guardarsi indietro è una cazzata, non rimordere, ma tieniti i tuoi danni e amati sti guai.
Ricordi quei concerti, quelle feste, le tue albe, sapevi sì che è lì la felicità.
Capita sempre crescendo un po' di nostalgia delle persone, ti ci abituerai.
Ma se hai qualcosa da amare, fallo, perché la vita dura poco e tutto quello che non fai. . . Lo ricorderai ancora, ancora.
Lo ricorderai ancora, ancora.
Perché qui tutto resta e noi siamo questi, nient'altro che questi.
Un giorno ti svegli che non sei così veloce, ma la serenità è ora andare lenti, che tutti quei problemi, quei disastri a cui fuggivi, bastavano un amico e due tramonti.
Ma guarda i tuoi nipoti, hanno ripreso i tuoi occhi e sai che la vita continua anche così.
Ma se hai qualcosa da salvare, salva, perché purtroppo è già finita e tutto quello che non fai. . . Lo ricorderai ancora, ancora.
Lo ricorderai ancora, ancora.
Perché qui tutto resta e noi siamo questi, nient'altro che questi.
Lo ricorderai ancora, ancora, ancora, ancora, ancora, ancora!
Al mare senza sonno, un'altra alba e ritorno.
Ti avrei baciato quel giorno, ma quanti pianti addosso.
Vorrei tornare a ieri, mia madre ancora in vita, che mi svegliava a baci e mi portava a scuola. Dov'è finito mio padre?
Mi proteggeva dai mostri, confessavamo ubriachi i nostri amori più stronzi.
Non ce ne siamo mai andati, abbiamo preso le botte e quando il mondo era in festa, a fare il turno di notte.
Lo ricorderai ancora, ancora.
Lo ricorderai ancora, ancora.
Perché qui tutto resta e noi siamo questi, nient'altro che questi amori e incidenti.