Altri brani di Gioia Lucia
Descrizione
Produttore: Light d'Orange
Produttore: Yoisho
Testo e traduzione
Originale
I pensieri mi cadono accanto come fiocchi di neve, ma è marzo.
Non ho sognato di averti intorno, forse davvero non penso a quel giorno.
E se non ti avessi mai conosciuto, forse avrei ancora un cuore intero.
Perché non serve tenere duro se questa corda è fatta di vetro e scivolo giù.
Mani di burro, resto ferma con la testa corro e se ci penso soltanto un secondo restano cocci da prendere a terra.
Resta soltanto da darmi la scossa. Guardami, guardami, guardami dirti di no.
Quello che mi manca ce l'ho scritto in faccia, ho i tuoi occhi in tasca.
Pensare mi stanca un sacco e passa, tanto tutto passa.
Cosa fai per non pensare più?
Le gocce di pioggia sul vetro fanno a gara a chi arriva più giù a toccare il fondo.
E come davanti a uno specchio mi ci rivedo, quanto è più facile tirarsi indietro per -non pensare più, per non pensare più.
-Piango troppo poco spesso, il giorno che mi apro chiudi tutto che entra il freddo.
Mi brucio denso come zenzero, su e giù, su e giù come un plettro.
Spettri in camera, non voglio farmi prendere. A volte voglio farmi prendere.
Non ricordo mai niente, ma ricordo sempre tutto.
Mi bevi quando hai sete e lasci vuoto dentro al letto, te lo lascio fare molto.
Amami a volte solo per fare cose, burro di arachidi per gestire i miei tilt, simili come due nemici a fine film. Tu lasciami le chiavi e dopo cambia la porta.
Dimmi che ti manco mentre scappi di corsa, mentre scappi più in là.
Per non pensare più -che- -Le gocce di pioggia sul vetro fanno a gara a chi arriva più giù a toccare il fondo.
E come davanti a uno specchio mi ci rivedo, quanto è più facile tirarsi indietro per non pensare più, per non pensare più.
Quello che mi manca ce l'ho scritto in faccia, ho i tuoi occhi in tasca.
Pensare mi stanca un sacco e passa, tanto tutto passa.
Cosa fai per non pensare più?