Altri brani di The Stranglers
Descrizione
Tastiere, voce: Dave Greenfield
Produttore: Dave Greenfield
Chitarra, voce: Hugh Cornwell
Produttore: Hugh Cornwell
Basso: Jean Jacques Burnel
Produttore: Jean Jacques Burnel
Voce: Jean Jacques Burnel
Batteria, percussioni: Jet Black
Produttore: Jet Black
Compositore: Dave Greenfield
Compositore: Hugh Cornwell
Compositore: Jean Jacques Burnel
Compositore: Jet Black
Compositore, scrittore: The Stranglers
Testo e traduzione
Originale
Bonsoir!
Ton véhicule n'a pas l'air d'avoir de passager.
Peux-tu. . .
Veux-tu me recevoir sans trop te déranger?
Mes bottes ne feront pas trop d'écho dans ton couloir.
Pas de bruit avec mes adieux.
Pas pour nous, les moments perdus, en attendant un incertain au revoir.
Parce que j'ai la folie.
Oui, j'ai la folie.
Oui, c'est la folie. Oui, c'est la folie.
Oui, c'est la folie. Oui, c'est la folie.
Il était une fois un étudiant. . .
qui voulait fort, comme en littérature.
Sa copine, elle était si douce qu'il pouvait presque, en la mangeant, rejeter tous les vices, repousser tous les mâles, détruire toute beauté.
Qui, par ailleurs, n'avait jamais été ses complices parce qu'il avait la folie.
Il avait la folie.
Oui, c'est la folie.
Oui, c'est la folie.
Oui, c'est la folie. Oui, c'est la folie.
Et si parfois, l'on fait des confessions, à qui les raconter?
Même le bon Dieu nous a laissé tomber.
Un autre endroit, une autre vie.
Et oui, c'est une autre histoire.
Mais à qui tout raconter?
Chez les ombres de la nuit, au petit matin, au petit gris, combien de crimes ont été commis contre les mensonges et soi-disant les lois du cœur?
Combien sont là à cause de la folie?
Parce qu'ils ont la folie.
Ils ont la folie.
Oui, c'est la folie. Oui, c'est la folie. Oui, c'est la folie.
Oui, c'est la folie.
La folie.
La folie.
La folie.
La folie.
La folie
Traduzione italiana
Buonasera!
Sembra che il tuo veicolo non abbia passeggeri.
Puoi. . .
Vuoi ricevermi senza disturbarti troppo?
I miei stivali non faranno molta eco nel tuo corridoio.
Nessun rumore con i miei addii.
Non per noi, gli attimi perduti, in attesa di un addio incerto.
Perché sono pazzo.
Sì, sono pazzo.
Sì, è pazzesco. Sì, è pazzesco.
Sì, è pazzesco. Sì, è pazzesco.
C'era una volta uno studente. . .
che voleva duro, come nella letteratura.
La sua fidanzata, era così dolce che quasi, mangiandola, avrebbe potuto respingere tutti i vizi, respingere tutti i maschi, distruggere ogni bellezza.
Che peraltro non era mai stato suo complice perché pazzo.
Era pazzo.
Sì, è pazzesco.
Sì, è pazzesco.
Sì, è pazzesco. Sì, è pazzesco.
E se qualche volta facciamo delle confessioni, a chi possiamo raccontarle?
Anche il buon Dio ci ha deluso.
Un altro posto, un'altra vita.
E sì, questa è un'altra storia.
Ma a chi raccontare tutto?
Tra le ombre della notte, nel primo mattino, nel piccolo grigiore, quanti crimini sono stati commessi contro la menzogna e le cosiddette leggi del cuore?
Quanti sono a causa della follia?
Perché sono pazzi.
Sono pazzi.
Sì, è pazzesco. Sì, è pazzesco. Sì, è pazzesco.
Sì, è pazzesco.
Follia.
Follia.
Follia.
Follia.
Follia