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Descrizione
Morbido come una sera d'agosto, quando tutto è già stato detto, ma si ha ancora voglia di parlare. Come se qualcuno ti tendesse la mano con cautela, mentre tu fai finta di avere tutto sotto controllo. Nella canzone respira quella stessa contraddizione di forza che si nasconde nelle crepe. Lì dove le promesse non suonano come giuramenti, ma come suppliche: "resta, solo un po' di tempo". In ogni accordo c'è fragilità, mascherata da sicurezza, e una risata dietro la quale si nasconde silenziosamente una lacrima. Non serve niente di grandioso, basta un gelato che non si può mangiare e qualche secondo in cui non essere forti. La musica sembra tenerti per le spalle mentre il cuore impara di nuovo a credere che anche il dolore possa essere caldo. Produttore: Antonio Giampaolo per Maestro Production Produttore esecutivo: Andrea Vetralla Direttore artistico: Mauro Simionato Culo. Regia: Matteo Galvani Montaggio: Gianluca Conca Grafica animata: Valerio Massotti Coordinatore di produzione: Federica Iorio SteadyCam: Luca Sportelli Operatore di messa a fuoco: Dmitry Rozy Stile di Elisa: Dave Rodriguez e Piermattia Aiello Trucco: Paola Cristofaroni. Acconciatura: Faik Zekaj Capo Elettrico: Alan Zacchetti Elettricità: Gabriel Reyes; Marco Marangoni Miglior Ragazzo: Davide Orlando Benza Culo. Produttore: Margherita Cimenti Dietro le quinte: Alice Blandini
Testo e traduzione
Originale
Tienimi su quando sto per cadere
Tu siediti qui, parlami ancora se non ho parole
Io non te lo chiedo mai
Ma portami al mare, a ballare
Non ti fidare
Sai quando ti dico che va tutto bene così
E perdonami, sono forte, sì
Ma poi sono anche fragile
Non serve a niente di particolare
Solo tornare a pensare che tutto è bello e speciale
Non si dice mai, ma voglio impegnarmi
Salvare un pezzo di cuore
Io non vivo senza sogni e tu sai che è così
E perdonami se sono forte, sì
E se poi sono anche fragile
Vieni qui
Ma portati gli occhi e il cuore
Io ti porto un gelato che non puoi mangiare
E piangiamo insieme che non piangi mai, mai
E non nasconderti con le battute, non mi allontanare
Invece dimmi cosa ti andrebbe di fare
E ridiamo insieme che ridiamo sempre, sempre, sempre
Ma non basta mai, mai
Io un confine non lo so vedere
Sai che non mi piace dare un limite, un nome alle cose
Lo trovi pericoloso e non sai come prendermi, mi dici
Ma non so se ti credo
Senza tutta questa fretta mi ameresti davvero?
Mi cercheresti davvero?
Quella forte, sì, però anche quella fragile
Vieni qui
Ma portati anche gli occhi e il cuore
Io so disobbedire, questo lo sai bene
E piangiamo insieme che non piangi mai, mai
E non nasconderti con le battute, non mi sconcentrare
Stiamo a vedere dove possiamo arrivare
E ridiamo insieme che ridiamo sempre, sempre, sempre
Ma non basta mai, mai, mai, mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai
Vieni qui
Ma portati anche gli occhi e il cuore
Io ti porto un gelato che non puoi mangiare
E piangiamo insieme che non piangi mai, mai
E non nasconderti con le battute, non mi sconcentrare
Stiamo a vedere dove possiamo arrivare
E ridiamo insieme che ridiamo sempre, sempre, sempre
Ma non basta mai, mai, mai, mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai