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Descrizione
Il silenzio che rimbomba più forte delle parole. Sembra solo notte, la finestra è socchiusa, ma l'aria è pesante, come dopo una conversazione in cui è già stato detto tutto. Il mondo si è fermato tra un respiro e l'altro e solo il cuore, testardo come un metronomo, batte al ritmo dei ricordi. L'amore qui non è come una salvezza, ma come un virus che non ti lascia andare nemmeno quando sei guarito. Strana sensazione: più qualcuno si avvicina, più forte è il desiderio di fare un passo indietro. Ma appena si spegne la luce, dentro di te cerchi ancora quello sguardo che brillava come la luna sopra tutti i dubbi. Pare che la forza di gravità non obbedisca alla logica, solo alla nostalgia, che sa essere bella. Direzione artistica: Intera Music Produttore esecutivo: Matteo Stefani Produttore: Jacopo Colamartino, Matilde Composta Coordinatore di produzione: Radha Trentin 1° AC: Francesca Lamura 2° AC: Francesco Eccli Ronin: Pietro Comini Capo elettricista: Francesco Gentili Elettricista: Federico Antonio Cerci Capo macchinista: Tommaso Magno Macchinista: Daniele Ravasi Scenografo: Martina Nardulli Assistente scenografo: Dea Maria Veronica Marchezzani Hand Designer: Camilla Umbaca Stylist: Valentina Davoli Glam Team: Luciano Scheo, Luigi Alesi Assistenti di produzione: Matilde Migliozzi, Miriam Gercilena Location Manager: Madeleine Francesca Toti Backstage Data & Video Manager: Marta Guerrini Backstage Photography: Gianluca Dall'Argine Montaggio: Camilla Umbaca Colore: Lorenzo Masoero Effetti visivi: Giorgio Agello Servizio: Video Design Amministrazione: Agnese Incurvati, Caterina Brignoli. Un ringraziamento speciale: Agli amici e ai partner.
Testo e traduzione
Originale
Dentro la mano una carezza sul viso
Senz'anima questo sorriso
Che hai cercato, che hai cercato
Più ti avvicini e più io mi allontano
E i ricordi se ne vanno piano
Su e giù come un ascensore
Ogni mia stupida emozione
E no, non cambierà
Dirti una bugia o la verità
Per me fare una follia è come la normalità
Non so più quante volte ti ho cercato
Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna
Non so più quante notti ti ho aspettato
Per finire a ingoiare tutta la paura
Di rimanere sola
In questa stanza buia
Solo tu sei la cura per me
Tutto passa
Ma scordarti non so ancora come si faccia
Qualcosa lo dovevo rovinare
Nascondo una lacrima nel mare, ferito
Voglio andare avanti all'infinito
Trovarti dentro gli occhi di un cane smarrito
E no, non cambierà
Dirti una bugia o la verità
Per me fare una follia è come la normalità
Non so più quante volte ti ho cercato
Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna
Non so più quante notti ti ho aspettato
Per finire a ingoiare tutta la paura
Di rimanere sola
In questa stanza buia
Solo tu sei la cura per me
No che non ho voglia
Non ho voglia di rincorrerti
Seguire la tua ombra e salire fino sugli alberi
Guardando il cielo sapendo che lo stai guardando
Ora anche tu
Per me sei la luna
Per me sei la cura
Per me sei avventura
Ma non sei nessuno
Spengo la paura
Di rimanere sola
Per quegli occhi
Per quegli occhi che fanno da luna
Non so più quante notti ho aspettato
Per finire a ingoiare tutta la paura
Di rimanere sola
In questa stanza buia
Non sarò mai più sola
Per me