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Descrizione
L'amore è come un esperimento fallito: sembra che tu faccia tutto bene, ma comunque esplode. Nell'aria c'è l'odore dell'irrisolto e del caffè vecchio, sulle labbra l'abitudine a non pronunciare "ti amo". Ogni gesto è come sotto un microscopio: un passo avanti, un passo indietro, un passo nel vuoto. E mentre i due litigano con il silenzio, la notte si spegne lentamente, come l'ultima sigaretta dopo una lite. Questa è la storia di coloro che sono testardi e vulnerabili allo stesso modo. Chi cade dall'ultimo piano dei sentimenti, ma fa finta di essere solo scivolato. Eppure, c'è qualcosa di stranamente consolante in questa tristezza, forse è proprio così che appare la vera vicinanza: un po' dolorosa, un po' stupida, ma onesta. Produzione ANEMOS FILM Regia di Amedeo Zancanella Produttore esecutivo: Antonio Giampaolo Direttore della fotografia: Francesco Bartoli Avveduti Scenografo: Luca Pipitone Scenografa: Benedetta Lucca Assistente scenografa: Noemi Brolatti Colorista: Amedeo Zancanella Stylist Sara Toscano: Gaia Dall'Orto Stylist Mida: Tommaso Rosati Assistente stylist Mida: Filippo Cancelli Hair stylist: Danilo Spacca Assistente studio Sara Toscano: Sofia Assistente studio Mida: Martina Capo produzione: Niccolò Tronconi Capo produzione: Luca Piccolella Assistente alla regia: Francesca Marra Assistente alla produzione: Anita Fronza Fotografo: Carlo Zamboni Operatore camera: Anna Caruso Capo elettricista: Simone Ciocca Elettricista: Gilberto Federici
Testo e traduzione
Originale
Io vorrei dirti qualcosa di importante.
Ma lo farei se solo l'ego mi bastasse, non mi uscisse dalle tasche.
A me viene voglia di futuro e di scriverlo su un muro. Oh, ma quante volte ho detto voglio solo te o nessuno?
Ma quante volte a te che sei semplicemente come me, come me, una che cade dall'ultimo piano.
Come te, come te, uno che non vuole dire ti amo.
E forse anche l'ultima che sarà, che sarà, che sarà.
È solo una stupida all'incronica notte che muore.
Forse è meglio se io vado via.
Forse amar sia una sana follia.
A te che quando sto dormendo esci in punta di piedi.
A te che sai che la mattina è meglio se non chiedi.
Però ho lasciato tutto come l'hai lasciato tu.
Si è spenta pure la TV.
Oh, ma quante volte hai detto che solo l'amore non basta?
So che fa male, ma dimmelo in faccia.
Quante volte a te che sei come me, come me, una che cade dall'ultimo piano.
Come te, come te, uno che non vuole dire ti amo.
E forse anche l'ultima che sarà, che sarà, che sarà.
È solo una stupida all'incronica notte che muore.
Cambierò solo me senza neanche far l'opposta.
Brucio ogni ricordo e poi mi prenderò la colpa. Ma dico starò bene perché niente va più bene senza te.
Come me, -come me. -Una che cade dall'ultimo piano.
Come te, come te.
Uno che non vuole dire ti amo.
E forse anche l'ultima che sarà, che sarà, che sarà.
È solo una stupida all'incronica notte che muore.
Forse è meglio se io vado via.
Forse amar sia una sana follia.