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Descrizione
Il mondo è come un tè di erbe di montagna: aspro, che si raffredda velocemente e sempre un po' malinconico. Tutto arriva, fiorisce, profuma - e si dissolve, come se non fosse mai esistito. Le persone lasciano questa terra come gli uccelli lasciano il ramo: facilmente, senza preavviso, lasciando solo un fruscio come ricordo. E il cuore è testardo, non vuole rassegnarsi. Anche se cadesse in acqua come una pietra, cerca comunque chi lo sollevi con lo sguardo. Perché spegnersi senza fuoco non è vita, ma una prova generale dell'oblio. Quindi, che bruci pure. Che faccia male, finché c'è qualcuno a cui sorridere. Parole: Zeynep Kut Yıldız Musica/arrangiamento/elettronica: Cem Yıldız Mixaggio/mastering: Emre Geriş Foto di copertina dell'album: Görkem Şarkan Lavoro: Ayşenur Maden Video: Seyit Halil
Testo e traduzione
Originale
Anıdır şu dünya konutta göçerler.
Gelir bahar gider solukta geçerler.
Anıdır şu dünya konutta göçerler.
Gelir bahar gider solukta geçerler.
Bir taş ol yağmur suya düşer mi?
Bir gül solar ama rengi gider mi?
Ak kapısı çalar yüzün güler mi?
İstemem aşk ile yanmadık çağları.
Traduzione italiana
Questo mondo è un ricordo, migrano a casa.
La primavera va e viene, passano nel respiro.
Questo mondo è un ricordo, migrano a casa.
La primavera va e viene, passano nel respiro.
Sii una pietra, la pioggia cade nell'acqua?
Una rosa appassisce, ma il suo colore sbiadisce?
Quando busserai alla porta bianca, il tuo viso sorriderà?
Non voglio secoli in cui non ardessimo d'amore.