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Descrizione
La canzone sembra raccogliere un intero archivio di immagini casuali: un cortile, un pulsante, un termosifone, la pioggerella fuori dalla finestra, il cortile della scuola e gli adulti che urlano l'uno contro l'altro. Tutto questo si fonde in un flusso simile al monologo interiore di una persona stanca, ma che continua comunque a “continuare, continuare”, come un nastro di una cassetta inceppato, incapace di fermarsi.
Qui non c'è lucentezza, solo sincerità lacerante: dolore, stanchezza, piccole osservazioni trasformate in frammenti taglienti di testo. Le parole si ricoprono di ritmo e dal caos emerge una strana musica di sopravvivenza - contenuta, un po' stanca, ma con una sorta di ostinata tenerezza verso la vita, anche se questa ferisce profondamente.
Testo e traduzione
Originale
Un type qui s'emmerde et qui chouine de plus.
Y voit un caillou, y voit un caillou, j'vois un diamant en pierre que brute.
Le salon, les parents qui s'crient dessus. Au comptoir, l'ancien qui s'vide le fût.
Non, mais t'as vu l'ciel? À quel moment on dirait le Sud?
Comme dans les films, les moments décisifs qui d'un coup défilent.
Pendant qu'un couple se déchire, le type devant l'bouton rouge se décide.
Le petit tout seul dans la cour de récré, c'était p'têt pas le plus fou de l'équipe.
P'têt qu'il savait qu'ça se tourne une roue, que parfois même ça se courbe une échine.
J'continue, j'continue, j'continue. Comme si y avait pas d'ravin, j'continue.
Bientôt, j'tombe, j'rebondis plus.
Même la liqueur, j'la dilue pas.
Et ça continue, continue. Dans ma tête, la chaîne d'infos en continu.
Ça fait déjà longtemps qu'ça s'dit plus que les larmes, ça se dissimule.
J'ai annulé tous les plans pour ne rien faire à la place.
J'ai déjà détesté tous les gens. J'envoie la carapace à la casse.
J'ai déjà fait partie d'tous les clans, déjà tiré la gueule par tous les temps.
Les yeux qui regardaient dans tous les sens, ça saigne, j'arrache pas, j'pars en draps.
J'détruis tout, j'fais une jolie chanson, j'dédommage.
Des larmes et du seum, vivement qu'ils prennent la moitié d'l'héritage.
Bien sûr qu'j'ai pris sur moi, bien sûr qu'j'avais pas encore l'âge.
Les bruits des rats, l'odeur d'la merde, les cris d'la folle du quatrième étage.
Rien d'autre que des formes et débris pour passer par-d'ssus la clôture électrique.
Encore des ouragans, encore des débris.
Fallait l'dire, c'est à ça qu'ça sert une rétine.
Non, le temps fait pas bien les choses. Les yeux pendus au ciel quand il pleut des cordes.
Le vase, ça fait longtemps qu'il déborde. Depuis les deux qui s'tapaient, moi qui m'interpose.
Ça suffit pas d'l'faire remplir à ras bord, ça suffit même pas de remplir la feuille.
Pense au p'tit à côté du radiateur qui trouve goût à la vie dans un baladeur.
J'ai dit pardon plus de fois qu'allons-y.
Même pris l'béton pour du carton-pâte.
Parfois, y a qu'les cauchemars qui s'accomplissent.
Crois-moi, y a des histoires qui s'racontent pas.
J'continue, j'continue, j'continue. Moi, j'en veux pas d'la fin, j'continue.
Bientôt, j'tombe, j'rebondis plus.
Bientôt, j'tombe.
Et ça continue, continue. Dans ma tête, la chaîne d'infos en continu.
J'ai les yeux d'ma mère, t'inquiète, bientôt, j'ai ses pilules.
Traduzione italiana
Un ragazzo che è annoiato e per di più piagnucoloso.
Vedo un sassolino, vedo un sassolino, vedo un diamante in una pietra grezza.
Il soggiorno, i genitori che si urlavano addosso. Al bancone il vecchio sta svuotando la botte.
No, ma hai visto il cielo? Quando ti sembra il Sud?
Come nei film, i momenti decisivi passano all'improvviso.
Mentre una coppia è divisa, il ragazzo davanti al pulsante rosso prende una decisione.
Il piccolo tutto solo nel parco giochi potrebbe non essere stato il più pazzo della squadra.
Forse sapeva che la ruota gira, che a volte piega anche la spina dorsale.
Continuo, continuo, continuo. Come se non ci fosse il burrone, continuo.
Presto cado, non mi riprendo.
Anche il liquore, non lo diluisco.
E va avanti all'infinito. Nella mia testa, il canale di notizie continue.
È da tanto tempo che non viene detto, più che lacrime, viene nascosto.
Ho annullato tutti i piani e invece non ho fatto nulla.
Ho odiato tutti prima. Mando il guscio alla discarica.
Ho già fatto parte di tutti i clan, ho già resistito a qualsiasi condizione atmosferica.
Gli occhi guardano in tutte le direzioni, sanguina, non lo strappo, resto tra le lenzuola.
Distruggo tutto, faccio una bella canzone, faccio ammenda.
Lacrime e sperma, non vedo l'ora che prendano metà dell'eredità.
Naturalmente l'ho preso su di me, ovviamente non ero ancora abbastanza grande.
I rumori dei topi, l'odore della merda, le urla della pazza del quarto piano.
Nient'altro che sagome e detriti per superare la recinzione elettrificata.
Più uragani, più detriti.
Bisognava dirlo, a questo serve la retina.
No, il tempo non fa bene le cose. Gli occhi pendono al cielo quando piove forte.
Il vaso trabocca da molto tempo. Dai due che stavano insieme, io che sono intervenuto.
Non basta riempirlo fino all'orlo, non basta nemmeno riempire il foglio.
Pensa al piccolo vicino al termosifone che trova il gusto della vita in un lettore musicale portatile.
Ho chiesto scusa più volte di quanto andiamo.
Ha perfino scambiato il cemento per cartone.
A volte sono solo incubi che diventano realtà.
Credimi, ci sono storie che non vengono raccontate.
Continuo, continuo, continuo. Non voglio la fine, continuerò.
Presto cado, non mi riprendo.
Presto cado.
E va avanti all'infinito. Nella mia testa, il canale di notizie continue.
Ho gli occhi di mia madre, non preoccuparti, presto avrò le sue pillole.