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Descrizione
Questo brano è come un richiamo, un filo sottile tra il “si può” e il “non si può”. Si riversa su se stesso con passione, con il peso invisibile dell'amore che sembra pulsare, riempiendo lo spazio di attesa ad ogni accordo. Tutta questa insicurezza, i tentativi di capire, di comprendere: “Tu lo vuoi? E io?” - vivono nella musica come lettere non spedite che non arriveranno mai al destinatario. Qui non ci sono le forze per saltare in questo abisso. Ed eccolo, questo momento: un tentativo coraggioso e silenzioso di avvicinarsi, ma solo se non ci fossero queste catene invisibili che impediscono la vera libertà. E nell'aria, tra le parole, rimane quell'insopportabile silenzio che diventa quasi fisico. Sembra che questa volta non funzionerà. E forse questa è la sensazione più vera: essere così vulnerabili da non poter più nascondere nulla.