Altri brani di Gökhan Türkmen
Descrizione
Produttore: Sinem Türkmen
Produttore: Gökhan Türkmen
Arrangiatore: Alper Anik
Testo e traduzione
Originale
Duvarlarda kaldı resmin.
Gitti giden talan. Sessizlikten vazgeçsen.
Bilirim her sözün yalanlardan, bıkanlardan. Sonsuz o eski masallardan.
Bilirim dönemez kimse o yollarda kalanlardan.
Olsun günahım olsun.
Varsın benden vazgeçsin. Görsün düşmek nedir görsün.
Bilsin bende hâlâ bitmedi.
Olsun günahım olsun.
Varsın benden vazgeçsin. Görsün düşmek nedir görsün.
Bilsin bende hâlâ bitmedi.
Yalanlardan, susanlardan.
Yoruldum o eski masallardan. Bilirsin dönemez kimse.
Ben değil ki o yollardan.
Olsun günahım olsun.
Varsın benden vazgeçsin. Görsün düşmek nedir görsün.
Bilsin bende hâlâ bitmedi.
Olsun günahım olsun. Varsın benden vazgeçsin.
Görsün düşmek nedir görsün.
Bilsin bende hâlâ bitmedi.
Traduzione italiana
La tua foto è rimasta sui muri.
Il bottino è finito. Se rinunci al silenzio.
So che ogni parola che dici proviene da bugie, da coloro che ne sono stanchi. Una di quelle vecchie storie infinite.
So che nessuno può tornare da chi resta su quelle strade.
È colpa mia.
Lascia che si arrenda con me. Fagli vedere cosa significa cadere.
Giusto perché tu lo sappia, non ne ho ancora abbastanza.
È colpa mia.
Lascia che si arrenda con me. Fagli vedere cosa significa cadere.
Giusto perché tu lo sappia, non ne ho ancora abbastanza.
Dalle bugie, da chi tace.
Sono stanco di quelle vecchie favole. Lo sai, nessuno può ritornare.
Non io in quei modi.
È colpa mia.
Lascia che si arrenda con me. Fagli vedere cosa significa cadere.
Giusto perché tu lo sappia, non ne ho ancora abbastanza.
È colpa mia. Lascia che si arrenda con me.
Fagli vedere cosa significa cadere.
Giusto perché tu lo sappia, non ne ho ancora abbastanza.