Altri brani di Nerissima Serpe
Altri brani di Fritu
Descrizione
Voce: Nerissima Serpe
Produttore, tecnico del missaggio: Fritu
Ingegnere di mastering: Carl Fath
Paroliere: Matteo Di Falco
Paroliere: Vasco Rossi
Compositore: Federico Masia
Compositore: Maurizio Solieri
Compositore: Luca Di Blasi
Testo e traduzione
Originale
E ho aspettato a regalarti quel rubino rosso
Perché prima stavo uscendo dal casino nostro
Forse è solo mio, non c'è Dio è nascosto
Chissà se è sopra il cielo e risplende con le stelle
E non so se te, dove sei
E non so perché, sembra facile
Fumare, stare male
Scrivere le pagine, bruciarle
Spendere 'sti soldi, le energie e non rimpiangere
Adesso ho convertito in acqua santa le tue lacrime
Vivo come un martire
Sangue sulla schiena puoi dipingerci
Tra la bocca della mantide non sentirò pericoli
In mezzo a questo sciame sai io sento di distinguermi
Ma ci sentiamo piccoli, poi grandi
Poi sesso, poi paranoia
La mia paura si chiama noia
Lascia stare, che ho qualche anno in più (qualche anno in più)
E meno male che sei convinta tu (meno male)
Io sto uguale, mi chiedo solo se (che cosa)
Faccio male a volte a ridere di te (ridere di te)
Ridere di te
Non hai paura di spingerti oltre
Non hai paura della noia o la sorte
Vorrei capirti ma mi inghiotte la notte
Mi sento perso, cerco casa nel giardino dei tarocchi poi
Ti brillano gli occhi che diventa Niagara
In un incendio la cascata spegnerebbe la stanza
Riesco a toccarti a distanza dentro l'anima di soppiatto
Mentre questo mondo piatto come un plasma chiede aiuto
Fuori non c'è nessuno, solo graffiti sui muri
Ho accoltellato i miei fantasmi
Quelli più cupi, i più oscuri
Ma tu ritorni come un deja vù
Come il vuoto che non ti fa respirare più
Dovrò farci l'abitudine
Vestire in tanti abiti, in disagio agli antipodi
In mezzo a questo sciame sai io sento di distinguermi
Ma ci sentiamo vivi, poi spenti
Poi un giorno sarà storia
La mia paura è sempre la noia
Lascia stare, che ho qualche anno in più (qualche anno in più)
E meno male che sei convinta tu (meno male)
Io sto uguale, adesso penso che (che cosa penso)
Chissà quante volte hai riso tu di me (hai riso tu di me)
Riso tu di me (hai riso tu di me)