Altri brani di Vegas Jones
Descrizione
Cantante: Vegas Jones
Produttore: Mike Zombie
Ingegnere del Mixing, Ingegnere del Mastering: Stefano Moro
Paroliere: Matteo Privitera
Compositore: William Michael Coleman
Testo e traduzione
Originale
Zombie on the track.
Non so neanche come cazzo ho scritto questa roba, questa roba non la so neanche io scrivere.
Non so neanche come cazzo ho scritto questa roba, questi figli di puttana.
Yeah, yeah, yeah.
Let's go.
Yeah, yeah, yeah, yeah.
Yeah, yeah, yeah, yeah. Yeah, yeah, yeah, yeah.
-Blademy.
-Mio fra volevo uscirne ma poi sei rinchiuso dentro. Lo studio è tutto full, ok, vado in quello di Mambo.
Mi servono le palle per tirare su un impero. Ci credono davvero le persone che ho di fianco.
Mi chiami per le auto, porto solo pezzi rari.
Mia madre aveva il blau e io c'avevo 16 anni. Puoi pure dare qua la mano, non sprechiamo alberi.
Sono stato io a fare sta shit, mai avuto alibi. Abituato a 'sti pagliacci, Vegeta di sta rap shit.
Sì, sono cresciuto in un circo, per questo sono uguale con il povero e il ricco.
Iconico l'occhiale che trillo, Bellaria e Ferragamo.
Ganci su ganci, fattene a fanculo, poi parliamo dei dettagli.
Vivo per il viaggio, ho ritrovato il mio bagaglio. Vivo per miracolo, ora posso raccontarlo.
Quindi baby dimmi dove sono i soldi, dammi la location. Siamo nati difettosi, non l'abbiamo scelto.
Sono vicino a una bad girl, un solo intento.
Metto al sicuro la bag, quello che c'è dentro. Guidiamo solo vetture con il doppio turbo.
Mi hanno dato due coglioni, fanno il doppio turno. Stiamo uscendo in auto per andare in un parcheggio.
Con i fra che pompano vezzose poi da Lex. Sono veramente il capo di me stesso.
Bitch vuole i soldi, li trasformo per la yeyo. Oggi quale scelgo? Nel box vale option.
Non mi alzo, sto sorgendo, riposo quando ho sonno.
Vesto tutto black, bilancio la luce dentro. Ali sul mio back, sono un angelo all'inferno.
Zombie on the track, siamo partiti dal basso. Mano sulla Bibbia, testimone mio fratello.
Tutto per tutto, niente per niente. Non guardo in faccia nessuno, non serve.
Uno per uno cadono rapper. Rimango sveglio otto giorni su sette.
Ora è il mio turno, trono blessed. Salgo sul rooftop, stacco stelle. Le attacco al muso della mia Mercedes.
Tutto per tutto, niente per niente. Let's go, andiamo, vamos, luce verde.
Scendo calmo come un fiocco di neve. Un arcobaleno nella controparete.
C'è ancora il vero Zar oltre a 'ste monete. Sta shit mi si addice, giro in quarter zip.
Prima che fosse hype, sono un vero italiano.
St'industria fa vittime, vuole le hit, i concerti sold out, ma son tutti bottati. Io sono salvo, il mio manager sembra Hugh
Hefner. Sta nel club circondato da angels. Entrano tre senza muovere un passo.
Punto dieci per intorno ai trentasette. Sono in stu, latitudine Rambo.
Qui è pieno di fakers, più vecchio e paziente. L'alba, spazio per nuove leggende.
Troppo, troppo forte, troppo divertente. Sotto cassa la banca sotto casa.
Entro col pigiama, ci ho abbinato la ciabatta. Sa come trattarla, lo vedi che è rilassata.
Fa i bang di cazzate, fa i rumori di sott'acqua. Ogni, ogni barra che scrivo ti arriva in faccia.
Due chili di ragù per ogni 100 g di pasta.
Mia nonna fra mi ha vista alla TV, lei ce l'ha fatta. Questo è quello di cui la leggenda parla.
Tutto per tutto, niente per niente. Non guardo in faccia nessuno, non serve. Uno per uno cadono rapper.
Rimango sveglio otto giorni su sette. Ora è il mio turno, trono blessed.
Salgo sul rooftop, stacco stelle. Le attacco al muso della mia Mercedes.
Tutto per tutto, niente per niente. Tutto per tutto, tutto.
Niente per niente, niente.
Tutto per tutto, tutto.
Niente per niente, niente, non serve.
Tutto per tutto, tutto.
Niente per niente, tutto, non serve. Niente per niente, per niente. Tutto per tutto, fra, tutto, non serve.