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Descrizione
Voce: Frankie hi-nrg mc
Paroliere: Francesco Di Gesù
Compositore: Francesco Di Gesù
Paroliere: Carolina Galbignani
Compositore: Carolina Galbignani
Paroliere: Lorenzo Cherubini
Compositore: Leonardo Beccafichi
Produttore: Leonardo "Fresco" Beccafichi
Registrato da: Leonardo "Fresco" Beccafichi
Mixer: Leonardo "Fresco" Beccafichi
Maestro: Pino "Pinaxa" Pischetola
Batteria: Donato Stolfi
Testo e traduzione
Originale
Scriviam la nostra storia usando biciclette, inseguendo la memoria su strade molto strette.
Su per le salite senza avere una borraccia, giù per le discese con il vento sulla faccia.
Perché la bicicletta non importa dove porti, è tutto un equilibrio di periodi e di rapporti.
Tutta una questione di catene, di corone, di grasso che lubrifica la vita alle persone.
Come nella vita c'è una ruota che gira, una ruota che spinge con quest'aria che tira.
Se una ruota si fora la caduta è sicura, una toppa ripara una ferita sicura.
Non avere paura che se no ti deconcentri, devi far coincidere i pesi e i baricentri, l'impegno di una coppia per un singolo momento, due le forze in gioco, un solo movimento.
Pedala, insegui la tua storia ovunque vada. Pedala, macina chilometri di strada.
Pedala, l'hai voluta tu la bicicletta. Pedala più in fretta, pedala più in fretta.
Pedala, insegui la tua storia ovunque vada. Pedala, macina chilometri di strada.
Pedala, l'hai voluta tu la bicicletta. Pedala più in fretta, più in fretta.
Pedalano i riders, pedalano i bikers, pedalano i ciclisti, pedalano i pelibers che credono che il movimento giova, la cellula si ossigena, lo sguardo si rinnova.
È tutto un pedalare di pianeti, di cicli di ricicli, di ruote per ciclisti che corrono senza avanzare mai nella marea che sale e scende in questo mare di guai che navighiamo su strade pedaliamo, sudati, affaticati, seguendo quel richiamo irresistibile del ritmo che incalza, il battito del bicov qui nel petto si alza.
Pedala, insegui la tua storia ovunque vada. Pedala, macina chilometri di strada.
Pedala, l'hai voluta tu la bicicletta.
Pedala più in fretta, pedala più in fretta. Pedala, insegui la tua storia ovunque vada.
Pedala, macina chilometri di strada. Pedala, l'hai voluta tu la bicicletta.
Pedala più in fretta, più in fretta.
Sai bene che la storia è ciclica, come la pazienza è biblica e la peggior salita è una discesa ripida, repentina, tutta tornanti, serpentina, peso in avanti giù dalla china.
Come una valanga controllata precipiti in picchiata e il paesaggio vola dentro una zoomata.
Guardi dove vai, vai dove vuoi, occhi aperti e sai come stai, fai come puoi. Il traguardo arriva quando meno te l'aspetti.
È un parcheggio di bici appoggiate ai cavalletti, bici abbandonate là senza controparte, pronte a ripartire se qualcuno parte, pronte per andare lontano, cambiando i rapporti, andandoci piano.
Pensa che una volta una bici fece piangere un uomo, diventarono amici, lei gli chiese perdono.
Pedala, insegui la tua storia ovunque vada. Pedala, macina chilometri di strada.
Pedala, l'hai voluta tu la bicicletta. Pedala più in fretta, pedala più in fretta.
Pedala, insegui la tua storia ovunque vada. Pedala, macina chilometri di strada.
Pedala, l'hai voluta tu la bicicletta. Pedala più in fretta, più in fretta.