Altri brani di Ayaz Erdoğan
Descrizione
Paroliere del compositore: Erdoğan Mustafa Gülerler
Musicista principale: Ayaz Erdoğan
Ingegnere del missaggio: Ayaz Erdoğan
Testo e traduzione
Originale
Vur beni yerden yere, öldürdün içimdeki seni.
Kalan hep ağlar, gidene koymaz sebebim olma benim.
Vur beni yerden yere, öldürdün içimdeki seni.
Bir ara vardın, bir anım oldun adını anmam senin.
Ben yürüyorum ama ardımda birileri. Gönlüm atıyor deli deli.
Olmuşum herkese bir bela. Terk edip yine gider hak etmeyen bu yeri.
Ne derse yine kanıyorum. Sevmez o biliyorum.
Hep inat ediyorum ama çıkmadı çamur yüzümüzden. Sanki silah tutuyor hep kader üstümüze.
Hep bir derde düştük gülmez artık yüzümüz de.
Seni gömdüm çoktan. Yaşamak da betermiş ölümden.
Vur beni yerden yere, öldürdün içimdeki seni.
Kalan hep ağlar, gidene koymaz sebebim olma benim.
Vur beni yerden yere, öldürdün içimdeki seni.
Bir ara vardın, bir anım oldun adını anmam senin.
Çalıştım küçük yaşta ekmek peşinde koştum durdum.
En güvendiğim limandı babam nasıl yedik vurdu. Gönlüme hapsettim ya seni deseydin be oğlum son bir defa.
Duysaydım belki durulurdum. Yürekti bendeki lan sevdim ölesiye.
Kimsenin hakkı kalmasın istemem veresiye. Söylesene nasıl unutulur geçen onca sene?
Varsa eğer içerdik içeriz biz de bir gün şerefine.
Hep aynı hata. Durdum ayakta. Hep aynı düşler.
Şimdi yıkılmış gibi yenilemez.
Vur beni yerden yere, öldürdün içimdeki seni.
Kalan hep ağlar, gidene koymaz sebebim olma benim.
Vur beni yerden yere, öldürdün içimdeki seni.
Bir ara vardın, bir anım oldun adını anmam senin.
Traduzione italiana
Colpiscimi a terra, hai ucciso il te dentro di me.
Chi resta piange sempre, a chi se ne va non importa, non siate la mia ragione.
Colpiscimi a terra, hai ucciso il te dentro di me.
Sei stato lì per un po', sei diventato un mio ricordo, non ricordo il tuo nome.
Sto camminando ma c'è gente dietro di me. Il mio cuore batte come un matto.
Sono diventato un problema per tutti. Coloro che non lo meritano lasceranno di nuovo questo posto.
Qualunque cosa dica, ci casco ancora. So che non gli piace.
Insisto sempre, ma il fango non si stacca dalle nostre facce. È come se il destino ci puntasse sempre contro una pistola.
Ci siamo sempre messi nei guai e non abbiamo più il sorriso sulle labbra.
Ti ho già seppellito. Vivere è peggio della morte.
Colpiscimi a terra, hai ucciso il te dentro di me.
Chi resta piange sempre, a chi se ne va non importa, non siate la mia ragione.
Colpiscimi a terra, hai ucciso il te dentro di me.
Sei stato lì per un po', sei diventato un mio ricordo, non ricordo il tuo nome.
Ho lavorato e rincorso il pane fin da giovane.
Era il mio porto più fidato, mio padre, come mangiava e mi sparava. Vorrei che tu avessi detto "Ti ho imprigionato nel mio cuore, figliolo" un'ultima volta.
Se avessi sentito, forse mi sarei fermato. Era il mio cuore, l'amavo da morire.
Non voglio che nessuno perda i propri diritti. Dimmi, come possiamo dimenticare tutti questi anni?
Se esistesse, un giorno lo berremmo in suo onore.
Sempre lo stesso errore. Rimasi immobile. Sempre gli stessi sogni.
Non può essere sconfitto come se fosse distrutto adesso.
Colpiscimi a terra, hai ucciso il te dentro di me.
Chi resta piange sempre, a chi se ne va non importa, non siate la mia ragione.
Colpiscimi a terra, hai ucciso il te dentro di me.
Sei stato lì per un po', sei diventato un mio ricordo, non ricordo il tuo nome.