Altri brani di Paola Iezzi
Descrizione
Paroliere, Interprete Associato: Paola Iezzi
Compositore: Marco Paganelli
Compositore, Paroliere: Alex Andrea Vella
Paroliere: Riccardo Zanotti
Produttore: PAGA
Ingegnere Mastering, Ingegnere Mixing: Andrea Fusini
Testo e traduzione
Originale
Come stai?
Che domanda stupida, non farla mai. Come sto? Non lo so. Giorni sì, giorni no.
Capirai.
Si fa troppo presto a dire don't cry.
Come i Guns, come i Cure, me l'hai detto anche tu. Ci sono storie vere solo di notte, stanotte.
Due destini che si prendono a botte.
Te lo giuro, ti ho chiamato, ma il telefono è staccato.
Ricordi quell'estate, le bombe, i raggi laser, noi due che partivamo da zero.
Canzoni sulle scale, un pianto, due risate, poi su, quasi non sembrava vero.
Siamo solo anime perse, non so dirti neanche dove, come due strade diverse, ma nella stessa direzione, nella stessa direzione.
Dove vai?
La domanda giusta da non fare mai.
Se si spengono i flash, rimaniamo io e te in stand by, senza più memoria, senza gigabyte. Ma che luna che c'è, è più chiara di te.
Ci sono storie nere come la notte, stanotte sembra fatta per cercare risposte. Te lo giuro, ci ho provato, bello amore disperato.
Ricordi quell'estate, le bombe, i raggi laser, noi due che partivamo da zero.
Canzoni sulle scale, un pianto, due risate, poi su, quasi non sembrava vero.
Siamo solo anime perse, non so dirti neanche dove, come due strade diverse, ma nella stessa direzione.
È stato bello imparare a buttarsi nel vuoto, litigare, fare pace, litigare di nuovo.
È stato bello sorridere in questo mondo di vipere.
Ci sembrava impossibile, impossibile.
Ricordi quell'estate, le bombe, i raggi laser, noi due che partivamo da zero.
Canzoni sulle scale, un pianto, due risate, poi su, quasi non sembrava vero.
Siamo solo anime perse, non so dirti neanche dove, come due strade diverse, ma nella stessa direzione, nella stessa direzione.
Nella stessa direzione.