Altri brani di Nicolò Filippucci
Descrizione
Ingegnere Mastering: Gigi Barocco
Ingegnere del missaggio: Gigi Barocco
Voce: Nicolò Filippucci
Sconosciuto: Simone Capurro
Produttore: Starchild
Programmazione: Starchild
Paroliere: Daniele Fossatelli
Paroliere: Fabrizio Fusaro
Compositore: Simone Capurro
Testo e traduzione
Originale
Sai, sento il cuore in testa che va a cento all'ora, ma siamo parcheggiati a bordo strada.
Abbiamo sia la radio che la voce rotta.
Ma che fai? Hai già le chiavi in mano, cazzo quanta fretta!
Potremmo stare zitti o dirci tante cose, tanto tra di noi è sempre guerra fredda.
Mi odi o no?
Lo so, ti sembrerà ridicolo o romantico, un po' discutibile, ma mandare tutto in fumo ormai è una follia fra tante.
E c'è un sole che spacca le pietre ma è tutto tempesta.
Per te non verserò neanche una lacrima o un goccio di Mezcal.
Prima il panico, poi in un attimo mi hai buttato nell'oceano ma era tiepido.
Ma poi che resta?
Tutto tempesta.
Questa volta ammetto che l'ho fatta grossa.
Come un lampione che copre l'eclissi, come il tuo gatto che graffia una borsa.
La tua porta che mi prende a schiaffi, dormo sopra un taxi, dove finirò?
Cosa ne so.
Forse dall'altra parte di Roma.
Mi odi o no? Lo so, ti sembrerà ridicolo o romantico, sono inguaribile.
Ma lasciare tutto a casa, sai, è una follia fra tante.
E c'è un sole che spacca le pietre ma è tutto tempesta.
Per te non verserò neanche una lacrima o un goccio di Mezcal.
Prima il panico, poi in un attimo mi hai buttato nell'oceano ma era tiepido.
Ma poi che resta?
Tutto tempesta.
Quadri storti dentro casa, forse è solo una giornata sbagliata, ma quella giusta per una cazzata.
Vuoi buttare tutto.
E c'è un sole che spacca le pietre ma è tutto tempesta.
Per te non verserò neanche una lacrima o un goccio di Mezcal.
Prima il panico, poi in un attimo mi hai buttato nell'oceano ma era tiepido.
Ma poi che resta?
Tutto tempesta.