Descrizione
Produttore: Seyit Yıldırım
Ingegnere del suono: Seyit Yıldırım
Compositore: Hüseyin Kağıt
Paroliere: Hüseyin Kağıt
Testo e traduzione
Originale
Zalim senin için kapılarda çok bekledim.
Dertleri tesbih gibi birbirine ekledim. Gülmeyi unuttum.
Lokman lokman gezdim. Dediler delirdin.
Aman aman aman aman.
Yarim hatırına oldum ben viran.
Yastık taş kesildi.
Yalnız yatamam.
Yorgan kefen gibi ona saramam.
Sarışın, esmer, kumral. Aman aman aman aman.
Yarimi isterim ben alamam.
Sarışın, esmer, kumral. Aman aman aman aman.
Yarimi isterim ben alamam. Kaşına.
Zalim senin için han han dolandım. Neşesiz yaşadım.
Her gün ağladım. Yemeden kesildim.
Derdimden yandım. Dediler delirdin.
Aman aman aman aman.
Gülüm inadına soldum ben viran.
Yastık taş kesildi.
Yalnız yatamam.
Yorgan kefen gibi ona saramam.
Sarışın, esmer, kumral. Aman aman aman aman.
Yarimi isterim ben alamam.
Sarışın, esmer, kumral. Aman aman aman aman.
Elmalıyı isterim ben alamam. Kaşına.
Traduzione italiana
Crudele, ti ho aspettato a lungo alle porte.
Ho sommato insieme i problemi come un rosario. Ho dimenticato di ridere.
Ho vagato molto. Hanno detto che sei pazzo.
Oh mio Dio, oh mio Dio.
Per il bene della mia amata, sono diventato desolato.
Il cuscino era tagliato su pietra.
Non riesco a dormire da solo.
Non posso avvolgerlo attorno a lui come una trapunta e un sudario.
Bionda, bruna, bruna. Oh mio Dio, oh mio Dio.
Ne voglio la metà, non posso averla.
Bionda, bruna, bruna. Oh mio Dio, oh mio Dio.
Ne voglio la metà, non posso averla. Al tuo sopracciglio.
Per te ho vagato di casa in casa, crudele. Ho vissuto senza gioia.
Ho pianto ogni giorno. Ho smesso di mangiare.
Ero esaurito dai miei problemi. Hanno detto che sei pazzo.
Oh mio Dio, oh mio Dio.
Rosa mia, sono appassita per dispetto, sono devastata.
Il cuscino era tagliato su pietra.
Non riesco a dormire da solo.
Non posso avvolgerlo attorno a lui come una trapunta e un sudario.
Bionda, bruna, bruna. Oh mio Dio, oh mio Dio.
Ne voglio la metà, non posso averla.
Bionda, bruna, bruna. Oh mio Dio, oh mio Dio.
Voglio una mela, ma non posso averla. Al tuo sopracciglio.