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Descrizione
Compositore Paroliere, Voce, Produttore: Lucio Corsi
Compositore Paroliere: Tommaso Ottomano
Testo e traduzione
Originale
Per la prossima canzone sono lieto di presentarvi mio fratello.
Un ragazzo con il quale insomma scrivo da anni, ci inventiamo le cose e insomma è parte-- eh, è un fratello, questo è il giusto termine: Tommaso Ottomano.
Ciao a tutti!
Volevo essere un duro che non gli importa del futuro, un robot, un lottatore di sumo, uno spaccino in fuga da un cane lupo alla stazione di Bolo, una gallina dalle uova d'oro.
Però non sono nessuno.
Non sono nato con la faccia da duro.
Ho anche paura del buio.
Se faccio a botte le prendo.
Così mi truccano gli occhi di nero, ma non ho mai perso tempo. È lui che mi ha lasciato indietro.
Vivere la vita è un gioco da ragazzi.
Me lo diceva mamma ed io cadevo giù dagli alberi.
Quanto è duro il mondo per quelli normali che hanno poco amore intorno o troppo sole negli occhiali.
Volevo essere un duro che non gli importa del futuro, no, un robot, medaglia d'oro di sputo.
Lo scippatore che ti aspetta nel buio, il re di Porta Portese, la gazza ladra che ti ruba la fede.
Vivere la vita è un gioco da ragazzi.
Me lo diceva mamma ed io cadevo giù dagli alberi.
Quanto è duro il mondo per quelli normali che hanno poco amore intorno o troppo sole negli occhiali. Volevo essere un duro.
Però non sono nessuno.
Cintura bianca di judo invece che una stella o uno starnuto.
I girasoli con gli occhiali mi hanno detto: "Stai attento alla luce".
Perché le ruote senza buche sono fregature.
E che in fondo è inutile fuggire dalle tue paure.
Vivere la vita è un gioco da ragazzi.
Io volevo essere un duro.
Però non sono nessuno.
Non sono altro che luce.
Non sono altro che luce.