Altri brani di Guè
Altri brani di Fabri Fibra
Descrizione
Produttore: Aucan
Voce: Guè
Voce: Fabri Fibra
Paroliere: Cosimo Fini
Paroliere: Lorenzo Cilembrini
Paroliere: Fabrizio Tarducci
Compositore: Alberto Ferrari
Compositore: Giovanni Ferliga
Paroliere: Roberto Longaretti
Testo e traduzione
Originale
Quando il mio giorno ha venticinque ore e gira tutta la stanza, mi specchio come in un retrovisore, sempre da qualcosa si scappa.
Notte senza sonno, cuscino pieno di rimorsi, preso a morsi finché non è giorno ed ai miei occhi cambia il colore. Vedi il dolore e senti l'odore.
A volte ascolto il vuoto del silenzio, anche dentro un locale, anche dentro l'eccesso.
Ho superato le colonne d'Ercole di una vita normale.
Adrenalina a rendere uno sbaglio senza fine. La cenere, le spine, le polveri, i rossetti.
Siamo tu, Dio, le benzodiazepine.
Promesse sotto vuoto, una corsa mai fermata, la borsa sotto gli occhi firmata. Ricomincio ancora.
E se mi bacerai quando l'alba è salita, mi bacerai per riportarmi in vita.
Poi mi bacerai quando scende la notte io sono illuminato dalle lune storte.
Tu vieni e cancella questa linea d'ombra.
-Se se la prese in una rima.
-Tu -siediti e ascolta, il mio cuore rimbomba.
-Se se la prese in una rima.
Hai la medicina che mi salva stavolta, la notte e i suoi sicari bussano alla porta.
La testa è troppo calda, il cervello si sfalda. Rimpianti trecento, Sparta.
Ed ogni sentimento è imperfetto e io sono assuefatto all'effetto.
Faccio suonare il metal detector perché è di ferro il cuore nel petto.
Ogni mancanza va colmata con una sostanza. Un astronauta in orbita dentro la stanza.
E qua da noi il diavolo ha più seguito. Il destino me lo gioco a carte di credito.
Nell'hotel dalle finestre che ridono solo i corrotti sopravvivono.
Tu vuoi vedere un nuovo giorno, sì o no? Le nostre labbra unite, le lingue che stridono. Ricomincio ancora.
E se mi bacerai quando l'alba è salita, mi bacerai per riportarmi in vita.
Poi mi bacerai quando scende la notte io sono illuminato dalle lune storte.
E se mi bacerai quando l'alba è salita, mi bacerai per riportarmi in vita.
Poi mi bacerai quando scende la notte io sono illuminato dalle lune storte.
Tu vieni e cancella -questa linea d'ombra.
-Se se la prese in una -rima.
-Tu -siediti e ascolta, il mio cuore rimbomba.
-Se se la prese in una rima.
Tu vieni e cancella questa linea d'ombra.
Tu -siediti e ascolta, il mio cuore rimbomba.
-Se se la -prese in una rima. -Questa notte sarà epica.
Perde chi predica. La vita è un film, qui Star Trek in replica.
Salto nel buio, sono pratico sport, sulla strumentale mi teletrasporto. Fatemi spazio, shuttle, poeta.
Ogni testo è un mondo, ogni artista nel suo pianeta.
Il pezzo gira, è in orbita, la guerra in rima. Scarica, scarica, il mitra migra i soldi, fra.
Incassa e vivi in mansarda, in tasca erba che dà visioni, Cassandra.
Scrivo mentalmente arte marziale, metto piede sulla base spaziale, la pupilla che si dilata, al buio l'accendo e il fumo sembra la Via Lattea. Chiamate i medici, ne faccio dieci, undici, dodici.
Apollo 13.
-Tu vieni e cancella questa linea d'ombra.
-Se se la prese -in una rima.
-Tu siediti e ascolta, il mio cuore rimbomba.
Se se la prese in una rima.